La via per D’Alessandri unisce Masci e D’Alfonso

22 Luglio 2020

PESCARA. Dopo essere stato per ben trent’anni il punto di riferimento di sette diversi sindaci di opposte visioni e bandiere politiche, Achille D’Alessandri riesce a mettere d’accordo post mortem...

PESCARA. Dopo essere stato per ben trent’anni il punto di riferimento di sette diversi sindaci di opposte visioni e bandiere politiche, Achille D’Alessandri riesce a mettere d’accordo post mortem anche Carlo Masci e Luciano D’Alfonso. Entrambi, il sindaco di centrodestra e il senatore Pd ed ex presidente della Regione, si sono messi in moto per intitolare uno slargo davanti al Museo Cascella all’ex capo di gabinetto di sette amministratori: dai democristiani Nevio Piscione, Michele De Martiis e Giuseppe Ciccantelli al sindaco di Alleanza nazionale Carlo Pace, passando per Domenico Allegrino e lo stesso D'Alfonso.
L’idea, come si legge da un carteggio, muove da una «reciproca riflessione» avvenuta qualche giorno fa. Il primo a mettere nero su bianco la proposta è il senatore D’Alfonso che, in una lettera indirizzata a Masci e datata 13 luglio, sottolinea l’ipotesi di «valorizzare il largo che si delinea dinanzi al palazzo dell’Enel, tra la Camera di commercio e l’edificio di via dei Marrucini, quello caratterizzato da tre pini e capace di realizzare uno sguardo da protagonista sul Museo Cascella» per dedicarlo alla memoria di Achille D’Alessandri, definito nella missiva «civil servant della “decisione pubblica” di valore». «Sarebbe bello se potessi valorizzare questa idea e se l’occasione si potesse tenere entro settembre», scrive D’Alfonso, ipotizzando un’intitolazione arricchita dalla testimonianza dei sindaci ancora in vita, dei presidenti del consiglio comunale che e dei collaboratori storici.
Masci non perde tempo e risponde qualche giorno dopo, il 17 luglio, confermando l’avvio dell’iter amministrativo «quale giusto riconoscimento all’abnegazione con cui egli ha svolto il proprio lavoro e che tutti noi ricorderemo sempre con ammirazione ed edificante esempio». «Ho avuto», aggiunge, «il grande privilegio di conoscerlo e di apprezzare la sua straordinaria energia interiore, la serietà e professionalità e il grande e innegabile sapere amministrativo. È stimolante che tale omaggio possa vedere la partecipazione attiva delle forze economiche più vive che insistono nella zona individuata». (y.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.