La vicina lo respinge, lui dà fuoco allo zerbino

Polizia a Zanni, 34enne ricoverato in Psichiatria: denunciato anche per le piante di marijuana in casa
PESCARA. La polizia è arrivata a Zanni perché in un condominio c'era un po' di confusione. Problemi di cuore, legati alle avance di un 34enne nei confronti di una vicina che, però, non ne voleva sapere, di lui. E allora l'uomo si è vendicato e ha bruciato lo zerbino situato davanti casa della donna che lo respinge.
Ma in questo modo si è messo nei guai da solo perché è scattato un controllo nella sua abitazione ed è stata trovata una serra per la coltivazione di marijuana, che è stata sequestrata dagli agenti. L'intervento - avvenuto nel fine settimana - è del personale della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, e si è concluso con la denuncia del 34enne, che non avrebbe potuto avere quelle piante in casa. Ne sono state trovate cinque, tutte rigogliose, visto che avevano raggiunto i due metri di altezza.
Quando i poliziotti sono entrati nell'alloggio dell'uomo che aveva da poco bruciato lo zerbino si sono trovati di fronte una tenda nera, con tanto di un vistoso tubo per l'areazione. All'interno, poi, c'era una lampada a raggi ultravioletti. Seppur piccola e artigianale, si trattava comunque di una vera e propria serra completa per la coltivazione della marijuana per cui l'uomo è finito nei guai e il materiale è stato sequestrato. Tra l'altro la vicenda non si è chiusa così perché il 34enne è stato affidato al personale del 118 che ha ritenuto di doverlo trasportare in ospedale per un controllo nel reparto di Psichiatria, dove sarebbe stato ricoverato. Fino a ora, il coltivatore di marijuana non aveva mai avuto problemi con la giustizia, ma il suo stravedere per la vicina gli ha provocato non pochi problemi. (f.bu.)

