La visita al cuore? Ripassi l’anno prossimo
Liste d’attesa a due facce: abbattuti i tempi per risonanze e tac, ma resta il ritardo per le mammografie
PESCARA. Hanno due facce le liste d’attesa della Asl di Pescara: in meno di un anno, dal marzo 2014, al 31 gennaio scorso, i tempi di attesa per le risonanze magnetiche sono stati abbattuti. Un esempio: dai 269 giorni di attesa per la risonanza al cervello si è passati a 104. Ma i controlli al cuore restano a ostacoli: dai 207 giorni di attesa per un ecodoppler dei tronchi sovra aortici si è arrivati a 304. E la situazione continua a peggiorare: a un paziente che ha prenotato l’esame lo scorso 9 febbraio, è stato fissato un appuntamento per l’11 febbraio dell’anno dopo, il 2016 con 367 giorni d’attesa. Restano lunghi i tempi anche per le ecografie alla mammella (da 178 giorni del marzo 2014 ai 287 di oggi) e per le mammografie passate da 254 a 277 giorni.
Come mai i tempi per le risonanze sono diminuiti? «Stiamo utilizzando fondi regionali per eseguire gli esami anche dalle 20 alle 24», spiega il direttore generale Claudio D’Amario, «anche se la mia idea sarebbe di avere un organico maggiore in grado di eseguire prestazioni anche la domenica e 24 ore su 24. Purtroppo, paghiamo lo scotto di tecnologie uniche, come le risonanze, e con pazienti che arrivano anche dalle altre province. Ma sono in arrivo altre due risonanze», dice D’Amario, «una a Pescara e l’altra a Popoli: i lavori di adeguamento sono in corso e le attrezzature dovrebbero entrare in funzione entro l’estate. Poi però saranno necessarie delle assunzioni: abbiamo fatto delle richieste alla Regione e siamo in attesa dei nulla osta».
Per le mammografie, D’Amario dice: «Si verifica un errore metodologico perché si tratta di un esame che la Asl presta attraverso una procedura di screening, gratis e senza impegnativa dei medici. Quindi, sono i che non devono richiedere esami se non per cari particolari e che ritengono urgenti, altreimenti, la lista di attesa si gonfia e al controllo non si presenta nessuno». Secondo i dati della Asl, su 100 donne chiamate, allo screening se ne presentano solo una trentina.
Un nuovo mammografo entrerà in funzione tra un mese al distretto sanitario di Pescara nord (ex clinica Baiocchi): saranno contattate duecento donne. «Stiamo pensando di prendere i nominativi dalla lista di attesa, per ridurla», dice D’Amario, «ma quella stessa lista di attesa si è creata inutilmente». (p.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

