LA ZONA ROSSA GALLERIA D’ARTE A CIELO APERTO

26 Agosto 2014

ECCO “OFF SITE ART”: DAGLI USA ALL’AQUILA L’IDEA DI CELARE I CANTIERI CON LE OPERE

di Michela Corridore

Trasformare la città ferita dal terremoto in una galleria d'arte all'aperto, attraverso il primo progetto di ArtBridge realizzato fuori gli Stati Uniti. È questo l'obiettivo di Off Site Art, progetto che intende utilizzare le impalcature, le recinzioni e i ponteggi, presenti nel tessuto urbano dell'Aquila, come tele bianche su cui esporre gigantografie di opere di artisti emergenti. «Immagini che stanno cominciando, come una danza, ad apparire nel cuore della città», spiega la curatrice, Veronica Santi, che specifica: «Il progetto non toglie soldi alla ricostruzione».

La prima installazione è già visibile in piazza Regina Margherita: esposte le opere di Federica Peyrolo (Allacciare le cinture di sicurezza) e Carmen Mitrotta (Death foods for new worlds, un immaginario menù metafisico), ospitate nel cantiere dell’impresa Mancini. Il 26 e il 27 agosto, invece sarà l’occasione per assistere all’allestimento dei lavori di Daniele Davitti, Arianna Lodeserto e Antonella Finucci, che abiteranno corso Vittorio Emanuele. Entro la prima metà di settembre saranno visibili altre installazioni in via Garibaldi e piazza Palazzo. Altre sono previste in autunno. A fare domanda per l'esposizione delle proprie opere sono stati circa 300 operatori di tutte le età, per un totale di oltre 1200 immagini realizzate. Tra questi, la giuria internazionale e d’eccellenza, composta da Ida Panicelli, Cecilia Alemani, Cecilia Guida, Giuseppe Lignano, insieme alla curatrice Veronica Santi, hanno selezionato i 19 emergenti che con le proprie opere trasformeranno L'Aquila. «Off Site Art intende favorire il recupero di una concezione della città intesa come opera d'arte, alla stregua di quanto già accade per i centri storici», spiega la curatrice. «Un'arte che in questo caso vuole essere segno, seppur effimero, della cultura contemporanea, per una crescita intellettuale ed emotiva dei cittadini, ma anche per un recupero della bellezza del territorio urbano». Questi i 19 protagonisti selezionati: Dritan Hyska, Federica Peyrolo, Iacopo Pasqui, Elena Adamou, Daniele Davitti, Edoardo De Falchi, Pietro Del Bianco, Iolanda Di Bonaventura, Sandro Di Camillo, Federica di Carlo, Marjan Fahimi, Antonella Finucci, il duo Gabriella & Giannicola, composto dagli abruzzesi Giannicola De Antoniis e Gabriella Sperandio, Arianna Lodeserto, Carmen Mitrotta, Danilo Susi, Claudia Esposito, Lucia Uni, Gianni Zanni. Realizzato in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica dell’Università dell’Aquila, MU6, Global I.A., Terrae Mutatae, Smartly e con il patrocinio del Comune dell’Aquila e dell'Università del capoluogo, Off Site Art è reso possibile grazie al contributo di Gran Sasso Science Institute, Ance L’Aquila, Fondazione Carispaq, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila. Off Site Art è nato grazie all'incontro tra il fondatore di ArtBridge Rodney Durso, la curatrice Veronica Santi e un gruppo di cittadini aquilani, tra cui Camilla Inverardi dello studio di architetti Terrae Mutatae e la ricercatrice dell'Università dell'Aquila, Antinisca di Marco.

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