Lacrime, applausi e palloncini: tutto il paese per l’addio a Stefano

ALANNO. Lacrime, applausi e palloncini bianchi hanno accompagnato l’addio a Stefano Di Francesco, l'imprenditore 34enne di Alanno morto lunedì mattina a seguito dell'incidente stradale sulla A 25,...
ALANNO. Lacrime, applausi e palloncini bianchi hanno accompagnato l’addio a Stefano Di Francesco, l'imprenditore 34enne di Alanno morto lunedì mattina a seguito dell'incidente stradale sulla A 25, mentre si recava al lavoro nell'azienda di famiglia, la Rcm center di Villanova.
Centinaia di persone hanno partecipato ieri alle esequie del giovane nella chiesa dell'Assunzione Beata Vergine, affollata all’inverosimile. Sulla bara, la foto del ragazzo circondata da tanti fiori bianchi, il colore scelto dalla famiglia per rappresentare il lutto. Senza fine il dolore della madre Nadia Tiberio, stretta agli altri due figli, Simone e Manuel. Solo poche ore prima dello schianto, la donna aveva visto il figlio felice per il suo ritorno da una gita in Alsazia.
Durante l'omelia, don Elia Tringolo, ha esortato la folla a «restare in silenzio» di fronte a una tragedia che ha colpito fortemente l'intera comunità. Tanti i giovani presenti, ognuno con un suo ricordo dell’amico scomparso per una tragica fatalità.
Tra la folla, gli amministratori comunali con il sindaco Oscar Pezzi che ieri ha proclamato il lutto cittadino e sottolineato quanto la comunità sia rimasta «sconvolta» da questa tragedia; i compagni delle squadre di calcio in cui Di Francesco ha militato negli anni scorsi, Cugnoli e Alanno, i parenti e gli amici chiusi nel loro dolore.
Una famiglia unita, quella di Stefano Di Francesco, che appena un anno fa aveva dovuto affrontare un altro dolore, la perdita di Claudio, papà di Stefano, scomparso a 61 anni a causa di un malore improvviso. Quel padre che il giovane aveva ringraziato in un post sui social perché «nella sua vita si è solo sacrificato» insieme alla mamma, «per dare a me e i miei fratelli la possibilità di non farci mancare niente».
Di Francesco è morto, ribaltandosi con l’auto di grossa cilindrata, lunedì scorso intorno alle 8.30, lungo il chilometro 185 tra lo svincolo di Pescara-Villanova e l’allacciamento con la A 14, mentre si recava al lavoro nell'azienda di famiglia. La salma dell'imprenditore riposa nel cimitero di Alanno paese.
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