Ladri al ristorante del centro storico

Preso di mira “Lo scoglio”, in via dei Bastioni: è il settimo furto in cinque anni
PESCARA. Nella cassa c’erano solo tre monetine da uno, due e cinque centesimi. I ladri le hanno lasciate. Anzi, le hanno prese e infilate in un portazucchero. A sfregio, prima di scappare col bottino prelevato dai saloni chiusi da un mese del ristorante Lo Scoglio, tra via dei Bastioni e via dei Frentani, in centro storico, colpito dal quinto furto in sette anni.
Furto con spaccata nella notte tra martedì e ieri. I ladruncoli, (uno o più di uno saranno le indagini delle forze dell’ordine a ricostruire l’accaduto) hanno portato via una televisione e quattro bottiglie di liquori, tra grappe e barricati. E messo gli arredi a soqquadro dopo aver sfondato una porta a vetri, per entrare nei locali vuoti, causando danni per più di un migliaio di euro.
La scoperta dell’ennesimo colpo, ieri mattina, intorno alle 11, da parte del titolare e chef del ristorante (chiuso da un mese a causa delle restrizioni), Giovanni Di Giovanni che non ha più parole. Solo rabbia: «Una carognata ignobile, considerato il periodo. Non bastava il Covid per metterci a terra. Questo è il risultato della pandemia: niente soldi, quindi si ruba» è la tesi. Per Di Giovanni si tratta del quinto assalto negli ultimi sette anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per un sopralluogo, allertati dalla vittima. Il ristoratore spera che «le telecamere pubbliche di Largo dei Frentani abbiano immortalato i vandali in fuga». All’interno del locale, la devastazione. Suppellettili rovistate, fogli e documenti buttati a terra, una ragnatela di vetri spezzati ricaduti sul pavimento. Il racconto del ristoratore, che denuncia l’accaduto: «Sono passato nel locale per controllare la posta come faccio ogni mattina da quando il ristorante è chiuso, il 13 febbraio. Ho visto la porta di sicurezza sfondata, forse a pedate, perché non risultano effrazioni». «Hanno rubato una tv e quattro bottiglie di liquori», prosegue Di Giovanni che ha fotografato la scena del furto, «hanno lasciato tre monetine da uno, due e cinque centesimi. La cassa era chiusa a chiave, non è stata forzata. Hanno messo tutto sottosopra, forse cercavano denaro. Mi spiace solo che il nostro impianto di sorveglianza non è funzionante, fulminato da un temporale. Siamo davvero stanchi dei furti in zona».Il centro storico deserto preso di mira da balordi negli ultimi tempi. L’ultimo furto al ristorante Il Pinguino di corso Manthonè ai primi di febbraio. I ladri hanno portato via, nottetempo, cartoni di birre, prosciutti, salami e mozzarelle, lattine di olio, per un valore di 400 euro. Le notti violente di inizio mese erano cominciate con una spaccata al negozio Uza. Poi sono seguiti i tre assalti al ristorante “Dal Ruvido” in via Conte di Ruvo, al Gran Caffè D’Amico di via D’Annunzio e alla pescheria “Pianeta Mare” di via dei Bastioni.(c.co.)

