Ladri d’auto, 6 furti tra giovedì e sabato

10 Luglio 2016

Quattro colpi solo la notte scorsa. In azione bande di pugliesi e di campani per il business dei pezzi di ricambio

PESCARA. Quattro auto sparite in una sola notte, tra venerdì e sabato, di cui tre a Pescara e una a Montesilvano. Altre due rubate la notte precedente, entrambe in città. Questa zona dell'Adriatico continua a essere particolarmente attrattiva per chi si occupa di furti di veicoli e lo dimostrano i numeri, che sono sempre alti, anche se ci sono momenti più "caldi", con picchi preoccupanti, e altri in cui l'allarme rientra.

I ladri hanno fatto sparire dalla circolazione una Citroen C3, una Golf e una Hyundai ix35, che i proprietari avevano lasciato ma non hanno poi ritrovato rispettivamente in piazza Primo Maggio, via Pasolini e via Gioberti. A Montesilvano, si sono perse le tracce di un'altra Golf, che era parcheggiata in via Gramsci. Anche la notte precedente sono stati rubati due mezzi, un Land Rover in via Bologna e una Fiat Panda nella zona del lungomare sud della città.

Le denunce sono continue. La zona di Pescara sembra costantemente nel mirino di chi si occupa di questo tipo di colpi e ci sono una o più bande specializzate che arrivano qui in gruppi per prelevare determinati tipi di auto. I furti avvengono su commissione e chi agisce guadagna di più se deve prelevare vetture di un certo valore, che poi sono le più difficili da aprire e mettere in moto. Lo sbarco dei ladri avviene generalmente di notte, in treno o in auto, e agli investigatori è ormai chiaro che ci si sposta qui dalla Puglia o dalla Campania, che sono diventate le centrali dei furti. Una volta in città, i componenti della banda si dividono per puntare sui singoli obiettivi. Una volta aperti e messi in moto, i ladri spariscono a bordo degli stessi veicoli rubati da Pescara e dall'Abruzzo, per raggiungere le officine che si occupano di smontare le macchine, o come si dice in gergo di "cannibalizzarle", per poi procedere alla vendita dei singoli pezzi a prezzi assolutamente concorrenziali.

In Puglia, nella zona di Cerignola e San Severo, si è sviluppata un'attività fiorente, attorno al traffico delle auto rubate. Lo sa bene la polizia, che in più occasioni si è occupata di questo fenomeno. Il business dei pezzi di ricambio, che spesso finiscono su internet nel giro di pochissimo, non è l'unico a essere alimentato dai furti di automobili. Capita anche che i mezzi spariti in Italia vengano destinati ai mercati esteri. Quanto all'industria del malaffare cresciuta in questo campo, l'organizzazione del lavoro è ben congegnata e la manovalanza (spesso composta da stranieri) è preparata a tutto, essendo in grado di manomettere, a tempo di record, qualsiasi sistema di protezione: allarmi, centraline e rilevatori Gps non rappresentano un problema e in pochi minuti si riesce a sostituire, tra le altre cose, la centralina originale con una realizzata appositamente, mentre l'antifurto si disattiva con uno jammer (disturbatore di frequenze) e il Gps viene «oscurato», ad esempio, infilando l'auto nei sotterranei, dove manca il segnale e c'è tutto il tempo per disattivarlo. Il kit tradizionale da lavoro dei ladri è ormai superato e la sfida costante è con la tecnologia. Lo sa bene la squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, che un anno e mezzo fa ha recuperato e sequestrato a un uomo, ritenuto il punto di riferimento di una banda specializzata, diverse centraline per l’avviamento delle auto e per airbag, un contachilometri, un'autoradio, uno scanner, uno jammer, targhe, chiavi e un martelletto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA