Ladri da Sapò: rubati vini, grappe e forno

Abbattuta la vetrata per fare razzìa nel ristorante. Il titolare: qualcuno ci stava tenendo d’occhio, installerò le telecamere
MONTESILVANO. Hanno aspettato che il titolare chiudesse, hanno guardato bene che non ci fossero telecamere o sistemi di allarme e poi, nella notte, sono entrati in azione. Sono i ladri che hanno fatto la spaccata al ristorante Sapò in via Aldo Moro, sul lungomare all’angolo con via Piemonte.
Evidentemente consapevoli che qualche automobilista lungo la riviera li avrebbe notati, i ladri hanno scelto la vetrina laterale, quella su via Piemonte, per mettere a segno il furto di cui solo ieri mattina, intorno alle 8 si è reso conto il titolare Sandro Pomante.
«Hanno portato via il tablet, il computer, alcuni cartoni di vino, le grappe e perfino il forno microonde che abbiamo in cucina. Non so se cercavano altro, ma di certo ci avevano preso di mira, ci sono venuti apposta».
Un raid non troppo organizzato però, se è vero che dopo aver tentato di forzare la porta d’ingresso i ladri si sono concentrati sulla vetrina laterale caratterizzata da un vetrocamera da un quintale, così come sottolinea lo stesso Pomante.
«Non so come abbiamo fatto, ma comunque ci sono riusciti. Sono riusciti a sfondare la vetrata e ad entrare per prendere tutto quello che hanno potuto. Sinceramente, sono quasi più i danni che hanno fatto che quello che hanno rubato».
Sulla vicenda indagano i carabinieri, che dovranno inviare un rapporto alla procura della Repubblica, mentre il titolare del locale che da un anno si è trasferito da via Vestina al lungomare si appresta a dotarsi di telecamere e allarme, fino a ieri non funzionante.
«È chiaro che adesso le metterò, non posso rischiare ancora, ma da quando sono qui devo essere sincero, non avevo mai avuto problemi. Qualche prostituta ogni tanto lungo il marciapiede, ma niente di più, la zona è tranquilla, non me lo aspettavo».
Invece è successo: un furto con spaccata avvenuto nella notte, dopo che a mezzanotte e mezza il titolare ha chiuso il locale per tornarci la mattina successiva alle 8,30 quando si è accorto di quanto successo. E ha allertato immediatamente i carabinieri della compagnia di Montesilvano.
«Evidentemente hanno usato un cacciavite, avranno prima provato a forzare la porta d’ingresso e poi, non riuscendoci, sono passati alla vetrina laterale, ma è un vetrocamera da un quintale che hanno mandato a terra senza difficoltà».
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