Ladri di rame all’assalto del cementificio

2 Marzo 2023

In due giorni portati via 800 chili di materiale. Tre uomini bloccati con i carrelli pieni: denunciati dalla squadra Volante

PESCARA. Si intrufolavano nell’ex cementificio di via Raiale, chiuso nel maggio 2015 e d’allora in stato di abbandono, e rubavano rame. In due diverse operazioni, condotte nell’ambito dei controlli sul territorio disposti dal questore Luigi Liguori, i poliziotti della squadra volante hanno fermato e denunciato, al momento solo per ricettazione, tre persone: due italiani e uno straniero, e recuperato oltre 800 chili di rame.
La prima operazione risale al pomeriggio di domenica quando una pattuglia ha notato, nelle vicinanze del ponte Flaiano, due uomini che spingevano carrelli, dentro i quali c’erano 200 chili di rame fra cavi, tubi e matasse. Sospettando che fosse materiale rubato, li hanno bloccati. I due hanno provato a giustificarsi, dicendo che quel rame era loro, ma dagli accertamenti si è scoperto che era stato prelevato dall’ex sito industriale dismesso. Sono stati portati in questura e denunciati.
Si tratta di un 29enne residente nel Chietino e di un 30enne di Pescara. Lunedì pomeriggio, durante controlli in zona Tiburtina, i poliziotti della squadra Volante diretti dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, di nuovo hanno visto due persone trasportare, nei carrelli, parecchio rame, oltre 600 chili. Alla vista della pattuglia, sono scappati. Uno è riuscito a far perdere le tracce, mentre l’altro, dopo un inseguimento durato alcuni minuti, è stato raggiunto e bloccato. A finire nei guai, un senegalese di 37 anni.
Anche nel suo caso, dalle verifiche, è venuto immediatamente fuori che il rame che aveva con sé era stato rubato nell’ex cementificio.
L’enorme sito industriale che nel giro di un paio di anni, stando a un progetto presentato in Comune dovrebbe essere trasformato in un polo del turismo, da tempo è diventato un tesoro da spolpare giorno dopo giorno da parte dei ladri di rame provenienti anche da fuori provincia.
Nel 2017 i carabinieri hanno sgominato un gruppo, formato da romeni, che dal Vastese arrivava a Pescara in via Raiale per rubare il rame che poi rivendeva al ricettatore di fiducia. Durante le indagini, i militari dell’arma erano riusciti a recuperarne oltre due tonnellate per un valore di 16mila euro. Per la banda, l’ex cementificio era diventata la base del proprio lavoro. Qui i romeni passavano ore a cercare i cavi, a tagliarli, a sguainarli, per poi nasconderli nei dintorni della struttura, dove tornavano nei giorni successivi così da non dare nell'occhio. Tolta di mezzo la banda con gli arresti, il saccheggio è comunque continuato. Di tanto in tanto, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, vengono sorprese persone a rubare o mentre si allontanano con il materiale al seguito. Un’area completamente nel degrado, per la quale chi ci abita da tempo chiede interventi.
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