Ladri in azione negli appartamenti Arrestati e subito rimessi in libertà

2 Giugno 2019

Un condomino lancia l’allarme e due bulgari vengono bloccati dalla polizia mentre cercano  di scassinare una porta blindata: nell’auto avevano tutti gli arnesi per forzare serrature e finestre

PESCARA. I poliziotti sono arrivati giusto in tempo per fermarli. Stavano per rubare in un appartamento al sesto piano di un condominio nella zona del tribunale, in via Falcone e Borsellino, ma un condomino si è accorto di quelle presenze sospette e si è rivolto subito alla sala operativa della questura, chiamando il 113. C’è voluto pochissimo e le pattuglie hanno raggiunto a serene spiegate il palazzo, all’ora di pranzo di venerdì. E gli agenti si sono messi alla ricerca di quegli intrusi che sono stati rintracciati e bloccati – e poi arrestati - mentre cercavano di entrare in un appartamento.
Sarebbero stati sufficienti pochi secondi ancora e si sarebbero infilati nell’alloggio: è stata proprio la polizia ad interrompere l’irruzione, visto che la coppia stava armeggiando per scassinare il nottolino della serratura di una porta blindata e ci sarebbe ben presto riuscita. Nessun dubbio, quindi, che si trattasse di un tentativo di furto esattamente come sospettava il residente che ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine dopo aver visto i due impegnati in una specie di giro di ispezione, tra una porta e l’altra dello stabile.
I ladri, due bulgari di 39 e 46 anni con precedenti penali, sono stati arrestati per tentato furto aggravato in abitazione e ieri mattina, dopo la convalida, sono stati condannati a 10 mesi di reclusione e la pena è stata sospesa, per cui sono liberi. Dovranno anche pagare una multa di 206 euro.
Come accertato dal personale della squadra volante e del Reparto prevenzione crimine Abruzzo, diretti rispettivamente da Paolo Robustelli e Alessandro Di Blasio, i due avevano a disposizione tutto il materiale utile a forzare porte e finestre, senza lasciare nulla al caso. Ed è emerso nel corso di una perquisizione eseguita dai poliziotti dopo lo stop imposto alla coppia nel palazzo.
I ladri si portavano dietro diverse pinze e una chiave sulla quale era stato ritagliato e parzialmente fuso sopra del nastro adesivo metallico: strumenti indispensabili per intrufolarsi nelle case e svuotarle.
Il controllo nei loro confronti ha riguardato anche l’auto con cui avevano raggiunto via Falcone e Borsellino e pure lì c’era un bel po’ di materiale da utilizzare per scassinare porte e finestre. Era tutto inserito in due cassette degli attrezzi e in un marsupio che sono finiti sotto sequestro. I due si sono visti portare via diverse lime di vario tipo, alcuni kit di chiavi inglesi, martelli, guanti, cacciaviti, pinze, pinzette, chiavi “a brugola”, nastri adesivi, feltrini, coltelli multiuso e cutter, cioè taglierino. Avevano pronta anche una seconda chiave alterata, che è finita nelle mani della polizia insieme a tutto il resto.
Nel corso dell’operazione, che si è conclusa con l’arresto dei bulgari, la Volante ha acquisito alcuni filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza, nel tentativo di ricostruire le mosse della coppia prima dell’arrivo delle pattuglie. Non è la prima volta che i due ladri vengono fermati dalle forze dell’ordine: hanno già avuto guai con la giustizia per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli e per ricettazione.
Fondamentale, per la riuscita di questo intervento, la collaborazione dei cittadini: chi ha segnalato la presenza dei ladri in via Falcone Borsellino ha consentito sicuramente di sventare un furto, se non di più, e di far saltare quanto meno la giornata “di lavoro” dei malviventi.