Ladri in fuga per le strade di Cepagatti
I carabinieri sventano un furto su segnalazione di un cittadino e scatta l’inseguimento
CEPAGATTI. Si muovono in batteria, secondo una mappa e un calendario che le bande di ladri in trasferta seguono con precisione. Questa settimana la zona di “lavoro” è stata il Pescarese, tra Cepagatti e Spoltore.
Ma se due giorni fa nella zona di Spoltore sono andati a buon fine due furti in altrettante abitazioni, sono falliti invece quelli a Cepagatti. Prima venerdì e poi ieri. Furti falliti grazie alla collaborazione dei cittadini e al tempestivo intervento dei carabinieri che ancora una volta hanno toccato con mano la sfrontatezza e l’incoscienza dei banditi che nella fuga non tengono conto né dell’orario né del posto: l’unico obiettivo è dileguarsi.
E così è stato anche venerdì, a rischio e pericolo dei tanti che poco dopo le 19 circolavano sulle strade di Cepagatti (25mila abitanti nell’hinterland pescarese) e hanno visto sfrecciare quel bolide. Un’Audi A5 che nel fuggire da via Aurora, dov’era stato beccato dai militari, ha attraversato il centro abitato a tutta velocità, senza fermarsi agli stop e senza rispettare alcun segnale fino a imboccare la statale 602 per sparire in direzione Villanova. Un inseguimento che i carabinieri di Cepagatti agli ordini del comandante Vincenzo Volpe hanno portato avanti fino a quando le condizioni di sicurezza lo hanno consentito, tenendo conto che loro viaggiavano su una Fiat Bravo e i banditi su una potentissima Audi A5.
Eppure c’erano andati vicinissimi, i militari di Cepagatti, a bloccare almeno il palo della banda. Grazie alla segnalazione di un cittadino che dalla finestra di casa ha sentito dei rumori sospetti, si è affacciato e ha visto due persone che scavalcavano il recinto di una villetta. Subito la chiamata ai carabinieri arrivati in meno di un minuto con la pattuglia già in giro per un servizio di controllo. In silenzio, i militari si sono appostati accanto all’Audi A5 ferma ad aspettare i complici del conducente, ma nell’aprire gli sportelli li hanno trovati chiusi mentre, all’interno, il giovane dai tratti dell’Est ha fatto in tempo a mettere in moto e a fuggire. Di qui l’inseguimento, mentre i due complici alle prese con la finestra della villa hanno mollato tutto per scappare dal retro per le campagne. Alla fine nulla di fatto, ma almeno l’acquisizione delle targhe dell’auto, risultate di una Mercedes, smarrite a Milano e già segnalate in giro per l’Italia per furti analoghi. Come la targa, risultata smarrita a Napoli, della Bmw sospetta individuata ancora ieri dai carabinieri di Cepagatti. Auto che ancora una volta, alla vista dei militari, è fuggita a tutta birra. (s.d.l.)
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