Ladri scatenati ai Colli, Fi scrive al prefetto
Di Pasquale chiede la convocazione del Comitato per la sicurezza: «Tra i residenti c’è un clima di paura»
PESCARA. Furti, tentativi di furto e anche truffe agli anziani. C’è paura nella zona dei Colli. Nei vari gruppi social del quartiere ormai da giorni vengono pubblicati post in cui si invita a prestare la massima attenzione. «Non aprite cancelli o portoni a sconosciuti!». E ancora «ladri in azione a Pescara Colli, via Di Girolamo e via Di Sotto. Attenzione a case singole, villette a schiera. Occhio, entrano anche arrampicandosi dei balconi, ribaltando case e scassinando casseforti». L’ultimi episodio riferito dai residenti, domenica in via Di Girolamo. Ieri, a fronte di questa situazione e della preoccupazione da parte dei cittadini, il consigliere comunale di Forza Italia, Alessio Di Pasquale, che è anche vice presidente della commissione Sicurezza del territorio, ha inviato una lettera a prefetto e questore chiedendo la convocazione di una riunione straordinaria del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica per «studiare un potenziamento urgente dei pattugliamenti al fine di riportare tranquillità e legalità nel rione».
«Ogni giorno», fa presente Di Pasquale, che è anche vice presidente della commissione Sicurezza del territorio, «si stanno moltiplicando le segnalazioni e le denunce di cittadini riferite a intrusioni di ignoti all’interno delle loro abitazioni, completamente svaligiate con annessi danneggiamenti. Si tratta per lo più di colpi messi a segno e scoperti al rientro a casa, ma ci sono stati anche casi in cui sono stati commessi mentre all’interno delle abitazioni c’erano i proprietari. Solo per fortuna, sino a oggi non si sono verificati episodi ancora più gravi, come aggressioni». Di qui, per Di Pasquale, la necessità di un intervento immediato. «Alcuni residenti, con le proprie testimonianze», prosegue «ci stanno permettendo di ricostruire una specie di puzzle sugli autori dei colpi, sperando di riuscire presto a dare loro un nome e una identità, oltre che una mappatura dei loro movimenti. C’è chi parla di un’auto nera sospetta che si aggira nelle vie del quartiere, c’è chi parla di uomini che girano indossando berretti al fine di coprire o mascherare il viso e rendersi irriconoscibili. Ora, è evidente che tali accadimenti hanno diffuso un clima di paura comprensibile e scontato. Tale situazione, quindi oggi ci impone di alzare il livello di attenzione sul nostro territorio».

