Ladri svaligiano la villa di un costruttore

5 Marzo 2020

Penne. L’imprenditore Nicola Pierdomenico: «Hanno narcotizzato il cane e rovistato dappertutto a caccia della cassaforte»

PENNE. Continuano i furti a Penne. Domenica sera, tra le 18,30 e le 20, una banda, molto probabilmente la stessa che in queste settimane ha messo a segno altri colpi in zona, si è introdotta nell’abitazione dell’imprenditore Nicola Pierdomenico.
In meno di due ore, i banditi hanno messo a soqquadro il villino su tre piani che si trova nella frazione di San Pellegrino. «Eravamo andati a prendere nostra figlia dai nonni. Con due ore scarse hanno rovistato casa da cima a fondo», racconta Nico Pierdomenico. «Primo, secondo e terzo piano. Alcune rimesse, auto e camion. Hanno portato via contanti, anche i soldi di alcuni biglietti di auguri che avevano regalato a mia figlia per il suo compleanno, e un orologio d’oro. Hanno preso solo i contanti, e hanno lasciato invece telefoni e auto. Cercavano solamente oro e contanti. Rientrando a casa mi sono accorto che qualcosa non andava anche per il comportamento del nostro cane da guardia, sembrava come se fosse stato addormentato o anestetizzato con qualche spray. Hanno rubato anche un cofanetto e un mazzo di chiavi, dove c’è praticamente di tutto, ma fortunatamente è stato ritrovato nelle vicinanze dell’hotel Di Rocco, a Passo Cordone», racconta ancora l’imprenditore pennese, titolare dell’omonima azienda di costruzione. I ladri hanno agito non appena ha fatto buio, approfittando del fatto che l’allarme non era inserito. Molto probabilmente hanno prima addormentato il cane in giardino, e poi hanno forzato un ingresso per poter accedere all’interno della villa.
Nemmeno i vicini si sono accorti di nulla, non hanno fatto alcun rumore. «Erano interessati unicamente a trovare in casa una cassaforte», va avanti Pierdomenico, «infatti hanno tolto i quadri dalle pareti, spostato mobili e mensole. È stata davvero una brutta sensazione quella di vedere la propria casa messa a soqquadro da chissà chi. La mia preoccupazione più grande è stata per mia moglie e per la mia bambina che ha solo 3 anni. Non riesco a quantificare i soldi portati via, più i danni a mobili e finestre», dice ancora Pierdomenico, «ma la preoccupazione non è per queste cose, piuttosto per la nostra tranquillità e intimità violate». Adesso, la speranza della comunità è che i militari di Penne guidati dal capitano Giovanni De Rosa riescano quanto prima a fermare quest’ondata di furti.
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