Ladro al Tartarughino, arriva la polizia: preso

PESCARA. L’allarme allo stabilimento Tartarughino, sulla riviera nord, è scattato in piena notte. I titolari Anna Di Giambattista e Gianni Di Francesco hanno visto la scena del ladro che cercava di...
PESCARA. L’allarme allo stabilimento Tartarughino, sulla riviera nord, è scattato in piena notte. I titolari Anna Di Giambattista e Gianni Di Francesco hanno visto la scena del ladro che cercava di manomettere l’ingresso per fare irruzione nel locale in diretta dal cellulare, collegato con il sistema di videosorveglianza, e hanno chiamato la polizia, guidando da remoto gli agenti e aiutandoli ad acciuffare e arrestare il bandito, già destinatario di una misura restrittiva della custodia cautelare in carcere. Le indagini sono ora in corso per verificare, anche con l’aiuto delle immagini delle telecamere, se si tratta della stessa persona ad avere commesso i furti in serie negli altri stabilimenti della riviera nord.
Il raid al Tartarughino risale alla notte tra martedì e mercoledì. Sono circa le 2,20 quando un balordo si avvicina all’ingresso e cerca di forzarlo per introdursi nello stabilimento, probabilmente alla ricerca di soldi o di attrezzature di valore da rivendere sul mercato della ricettazione. L’allarme inizia a suonare e sul telefono dei titolari della concessione compaiono in diretta le immagini riprese dagli occhi elettronici. «Abbiamo visto chiaramente l’uomo che si muoveva nelle pertinenze del locale e cercava un modo per entrare», racconta la coppia di imprenditori, «purtroppo non è la prima volta che subiamo un furto, quest’anno i ladri ci hanno fatto visita per ben tre volte, anche tra novembre e dicembre quando al mattino abbiamo aperto lo stabilimento e abbiamo trovato uno straniero che dormiva dentro l’ufficio, completamente fuori di sé per l’alcol e la droga. Questa volta ci siamo salvati grazie a un buon sistema di allarme, che ha sostituito quello pregresso più datato, e alla bravura dei poliziotti che sono stati tempestivi nel prendere il ladro e arrestarlo». Fondamentale è stata la collaborazione tra il personale dell’istituto di vigilanza privata, i poliziotti della squadra Volante, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, e gli stessi titolari della concessione balneare che hanno dato l’allarme e fornito indicazioni preziose fino al momento dell’arresto. «Abbiamo indicato agli agenti della sala operativa il punto esatto in cui si trovava il ladro», racconta Di Francesco, «così lo hanno sorpreso alle spalle e bloccato».
L’uomo, essendo privo di documenti, è stato accompagnato in questura e sottoposto a foto segnalamento. Dagli accertamenti è venuto fuori che il 32enne era gravato da svariati precedenti e destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere quale aggravamento di una misura precedente emessa dal Tribunale di Roma. Dopo i controlli è stato quindi accompagnato in carcere a Pescara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. (y.g.)

