Lagatta-De Dominicis, è già sfida

5 Maggio 2018

Bussi, pronti a candidarsi il sindaco uscente e l’ex presidente della Provincia

BUSSI. Saranno due liste civiche a chiedere la fiducia degli elettori per il rinnovo dell'amministrazione alle imminenti elezioni di giugno. Due nomi ben conosciuti a dirigerle: Salvatore Lagatta, sindaco uscente che si ripropone per proseguire l'opera di rinascita e crescita del paese, come lui stesso afferma, e Pino De Dominicis, esponente del Pd, già presidente della Provincia, commissario governativo del Parco nazionale della Costa teatina e con altri incarichi pubblici di rilievo e di responsabilità. La sua sarà una lista con tanti giovani alla prima esperienza, improntata al rinnovamento per attuare modalità diverse di guardare alla politica ed alla gestione della cosa pubblica.
«Per me è d'obbligo ricandidarmi», afferma Lagatta, «come del resto chiede chi mi segue. Dopo 5 anni di intenso lavoro e grandi risultati per la nostra comunità, vedo che c'è ancora da fare per poter capitalizzare ciò che è stato avviato». «La mia», prosegue, «sarà una formazione improntata alla partecipazione ed aperta a tutti i contributi ed in egual misura ai componenti dei due sessi, 5 per ognuno più il sindaco. In 5 anni abbiamo fatto 80 assemblee pubbliche e 70 consigli comunali aperti ai cittadini, redatto il bilancio partecipativo e istituito un corso gratuito per chi avesse voluto approfondire le regole per la formazione del bilancio comunale. Abbiamo dato l'acqua gratuita (100 metri cubi), abbassato l'Irpef e creato una coop per dare lavoro a 50 persone, poi tante opere pubbliche per milioni di euro».
Ma su Lagatta brilla la stella della reindustrializzazione, dell'occupazione e della bonifica, i cui procedimenti sono alle battute finali e che lui vuole seguire fino ed indirizzare fino in fondo.
Si preannuncia una nuova formazione per il fronte opposto; «Sì con molti giovani, ma con tante lauree e voglia di lavorare», dice De Dominicis, «sono stati loro a volermi come guida e in questo senso il mio impegno sarà vincolato ad una unica consiliatura di 5 anni per ribadire che la mia esperienza sarà al servizio dei ragazzi per formarli ed accompagnarli a diventare futuri amministratori. I partiti hanno fatto un passo indietro per dare spazio a loro e poterci consentire di comporre una lista civica». «Noi puntiamo», va avanti, «ad impegnare i 72 milioni di euro disponibili per i Comuni, pena la decadenza entro il 2023; a rilanciare l'immagine di Bussi come paese dell'acqua; ricostruire il tessuto sociale della nostra comunità; favorire le cooperative agricole di prossimità».
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