Lampade al cimitero: i cittadini protestano e vincono la battaglia

10 Giugno 2020

Rimossi i cartelli che avevano proibito i “lumini in proprio”: il regolamento comunale non vieta gli apparecchi a batteria

FRANCAVILLA AL MARE. È stato rimosso il divieto di introdurre all’interno del cimitero di Francavilla le lampade a batteria, da lasciare sulle tombe dei propri cari, che nei giorni scorsi aveva suscitato la rabbia non solo dell’utenza ma anche di alcuni consiglieri, fra i quali Daniele D’Amario e Livio Sarchese. Secondo quanto ricostruito, il gestore del cimitero di contrada Piane, la San Franco srl, all’inizio del mese ha affisso degli avvisi all’ingresso della struttura con cui, oltre a vietare l’utilizzo di illuminazione a olio e a cera per evitare il pericolo di incendi, informava i frequentatori del cimitero di come «le lampade votive possono essere installate esclusivamente dal gestore, e ogni tipo di illuminazione a corrente alternata, a batteria o altra fonte di energia elettrica, qualora non autorizzata verrà rimossa».
Questo quindi il punto di vista del gestore, in base all’articolo 56 del regolamento. Che però, come documentato dai due consiglieri comunali, non vieta l’uso di lampade votive a batteria. «La verità è che in tanti hanno disdetto le lampade votive elettriche dopo l’aumento di circa l’80 per cento effettuato dal gestore, sostituendole con lampade a batteria e generando una minor entrata per il privato», dice D’Amario, che allo stesso tempo ricorda come il già citato articolo 56 del regolamento non vieti l’utilizzo di lampade a batteria.
Da questo presupposto parte anche l’analisi del collega Sarchese, il quale afferma di aver avuto modo di confrontarsi con il funzionario del Comune di Francavilla, «il quale condivide la mia interpretazione», rende noto Sarchese.
Insomma, secondo chi frequenta il cimitero e anche secondo i due consiglieri, il gestore non avrebbe potuto impedire l’utilizzo delle lampade a batteria. Per questo, a seguito delle lamentele, l’ufficio competente ha scritto alla San Franco srl per chiedere chiarimenti.
Da quello che emerge, il gestore si sarebbe appellato alla sentenza di un Tribunale amministrativo, che però non è quello abruzzese, che in un’altra regione, e sulla base di un regolamento cimiteriale simile a quello di Francavilla al Mare, ma non uguale, gli avrebbe dato ragione, consentendo di introdurre il divieto che tanto sta facendo discutere.
Evidentemente però, quello che è accaduto altrove non ha potuto trovare applicazione in contrada Piane, almeno per adesso. Tanto che, come comunicato dagli uffici e confermato anche dal consigliere D’Amario, i famosi avvisi contenenti il divieto sono stati rimossi, con il ripristino dell’utilizzo delle lampade votive a batteria. Tra l’altro lo stesso D’Amario era arrivato a proporre l’ipotesi di un consiglio comunale straordinario proprio per affrontare questo problema.
Rimane comunque il divieto di usare le lampade votive alimentate a olio o a cera. Tuttavia, da quello che si apprende, già nel corso di questa settimana, dovrebbe essere in programma un incontro tra l’amministrazione comunale e il gestore del cimitero, sia per approfondire il discorso relativo all’affissione degli avvisi poi rimossi, sia per parlare di ulteriori questioni amministrative atte a migliorare il servizio per l’utenza.
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