Lampioni spenti e strade al buio I sindaci: dobbiamo risparmiare

20 Gennaio 2023

Arriva la stangata sulle bollette e i primi cittadini staccano l’illuminazione nelle ore notturne Appello di Pezzi e D’Alfonso ai residenti: «Capiteci e scusateci per i disagi, ma non ci sono i soldi»

ALANNO. Bollette della luce troppo salate, i Comuni di Alanno e Lettomanoppello spengono la pubblica illuminazione dopo la mezzanotte. «Cari concittadini», scrivono sui social i sindaci Oscar Pezzi e Simone D'Alfonso, «scontiamo il pesante incremento dei costi energetici che, in quest’ultimo periodo, sta preoccupando cittadini ed aziende. I rincari applicati dai gestori dell’energia stanno mandando in affanno i bilanci comunali con costi insostenibili».
«SIATE COMPRENSIVI» L’invito degli amministratori alla popolazione è alla «comprensione» ben sapendo che il provvedimento «comporterà dei disagi» conseguenti al permanere dei quartieri al buio per «almeno un mese».
STANGATA AD ALANNO Ad Alanno (3.500 abitanti) «sono 1.300 i punti luce spenti da due giorni», rende noto il sindaco Pezzi, «cinquanta contatori sparsi sul territorio accendono i lampioni alle 17 circa e li spengono a mezzanotte. Andremo avanti così per un mese, comprendiamo i disagi per la popolazione con le strade al buio, ma i costi sono insostenibili per il bilancio comunale che in questo momento affronta 150mila euro di spese in più. La bolletta dell’ultimo trimestre ammonta a 90mila euro, il doppio dello scorso anno. Lo spegnimento della pubblica illuminazione consentirà di risparmiare annualmente una spesa di circa euro 120mila euro mentre, già dai primi giorni di spegnimento si provvederà a monitorare i risultati per valutare eventuali interventi correttivi o integrativi. Comunque la situazione sicuramente migliorerà con le giornate che si allungheranno in vista dell’estate», conclude il sindaco di Alanno che annuncia contestualmente «la richiesta agli organi di polizia di approntare ogni azione utile al monitoraggio e controllo del territorio».
LETTOMANOPPELLO A Lettomanoppello (circa tremila residenti) il sindaco D’Alfonso avverte che da un paio di giorni è stato «attivato il sistema di telecontrollo che permette lo spegnimento mirato dei vari quadri elettrici, non singoli pali. Grazie a questo sistema è possibile ridefinire gli orari di accensione e spegnimento degli 800 punti luce mantenendo l’esigenza di ridurre i consumi» per evitare i costi elevati delle bollette. Quindi le luci a Lettomanoppello si accendono 30 minuti dopo il tramonto e si spengono dalle 2 alle 5 del mattino per poi riaccendersi fino a mezz’ora prima dell’alba «per favorire gli studenti e lavoratori che così non si avventurano lungo le strade al buio», tiene a precisare D’Alfonso che spiega le ragioni del provvedimento che andrà avanti fino a marzo: «Avevamo 200mila di conguagli 2022-2023 da pagare, ma non avendo fondi in bilancio abbiamo pensato di spegnere le luci per poter fare economie. Ringrazio i miei concittadini che hanno capito la situazione e risposto con maturità e responsabilità spegnendo anche le luci delle loro case per ridurre i costi delle bollette», conclude il sindaco. Dall’una di notte restano al buio anche le aree periferiche residenziali e dalle 2 i parchi pubblici.