Lapidi scolorite di Marcinelle, spunta l’offerta di restauro

MANOPPELLO. Le lapidi esposte in piazza Marcinelle sono da restaurare. Una ricorda le 232 vittime, fra cui quelle di molti lavoratori manoppellesi e dei paesi della Val Pescara rimasti intrappolati...
MANOPPELLO. Le lapidi esposte in piazza Marcinelle sono da restaurare. Una ricorda le 232 vittime, fra cui quelle di molti lavoratori manoppellesi e dei paesi della Val Pescara rimasti intrappolati nel 1956 nella miniera di carbone di Marcinelle, in Belgio, ma anche di tanti minatori che persero la vita nella miniera del territorio cittadino di Foce Valle Romana durante i molti anni di lavoro. Un’altra è quella esposta dai consigli di zona della Cgil e della Uil, in omaggio agli artefici di quel duro lavoro.
Il tempo ha sbiadito la tinta delle lettere e delle scritte e sembra quasi una dimenticanza di quelle tragiche realtà che segnarono la vita e i cuori delle popolazioni della Val Pescara. Ma quelle lapidi sono sempre lì ed in maniera silente stimolano chi crede sempre in quei valori e vorrebbe che questi fossero rispecchiati nella cura e nel mantenimento di quelle «pietre commemorative», che dalle date delle tragedie sono considerate un simbolo irrinunciabile della città. Già qualche anno fa ci furono delle segnalazioni per il loro degrado, ma tutto è rimasto congelato fino al 7 agosto del 2020, il giorno prima dell’anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle che a Manoppello viene ricordato con solenni cerimonie, quando una restauratrice manoppellese discendente da una famiglia toccata dal lutto, Claudia Di Matteo, una giovane appartenente all’associazione locale che cura e promuove il ricordo della tragedia, ha offerto di prestarsi per il restauro. È stato ridato colore e dignità a quella targa marmorea che, per l’occasione, ha fatto bella mostra e ha conferito lustro e memoria alla manifestazione. Dei materiali per il restauro si è fatto carico il Comune.
Oggi la stessa restauratrice dichiara disponibilità per la manutenzione di quelle lapidi, offrendo il proprio impegno e lavoro qualificato, per far tornare a risplendere quei simboli della storia cittadina del lavoro che danno lustro anche alla piazza Marcinelle, nel cuore del centro cittadino. Nei prossimi giorni, annuncia, contatterà il sindaco Giorgio De Luca per discutere dei termini del lavoro da compiere ed avere autorizzazione ed incarico formale all’esecuzione della prestazione. Si fa rilevare poi che nelle commemorazioni si deposita una corona di fiori solo sulla lapide dei caduti di Marcinelle. Non sarebbe il caso di porne una anche su quella dei caduti di Foce Valle Romana? (w.te.)
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