Largo Vergani, bufera dopo la “piccola bugia” di Luciani

19 Settembre 2019

Francavilla. Non si placano le polemiche dopo la marcia indietro del sindaco sulla promessa di riaprire l’area. Todisco e Paolini: andrà spiegato in Consiglio

FRANCAVILLA. Non si placano le reazioni politiche sulla questione largo Orio Vergani, dopo che il sindaco di Francavilla Antonio Luciani ha definito «una piccola bugia» la promessa di voler rivalutare l’apertura dell’area al termine del periodo estivo. Nei giorni scorsi erano stati i consiglieri di opposizione Daniele D’Amario, Alessandro Mantini e Livio Sarchese a rispondergli. Questa volta è il turno di altri loro colleghi, infastiditi, per usare un eufemismo, dall’atteggiamento del primo cittadino. A partire dai due firmatari della mozione per la riapertura, Francesco Todisco e Rocco Paolini, ai tempi in cui anche loro facevano parte della maggioranza.
Mozione discussa, approvata dal consiglio ma mai messa in atto: «A questo punto io e il collega Paolini stiamo valutando l’ipotesi di presentare un’interpellanza durante il prossimo consiglio, per chiedere al sindaco cosa intende con il concetto di “piccola bugia”», dice Todisco.
«Il suo atteggiamento usato intorno a quest’argomento è solo l’ennesima riprova del suo modo di lavorare. Un atteggiamento che mi ha portato ad allontanarmi dalla sua coalizione. Certo, è vero che si tratta solo di un indirizzo politico, ma se i residenti raccolgono le firme, se i consiglieri approvano una richiesta, continuare a non volerli ascoltare significa che alla fine si vuol fare solo quello si vuole senza dar retta a nessuno. E allora», conclude Todisco, «mi chiedo quale sia a questo punto la funzione del consiglio, un organo eletto dal popolo proprio come il sindaco».
Di pari passo vanno le dichiarazioni di Paolini, promotore dell’iniziativa per chiedere la riapertura di largo Vergani: «Il sindaco avrebbe potuto evitare di dire “piccole bugie”, ma giocare a carte scoperte findall’inizio. Purtroppo in un certo senso mi aspettavo il suo comportamento e non nascondo che è stato proprio questo a farmi allontanare dalla maggioranza. Il mancato seguito dopo la votazione della mozione ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il consiglio è un organo rappresentativo del popolo, che ha una sua funzione. Così facendo diventa inutile. Io però mi rivolgo anche ai miei colleghi, invitandoli a ragionare con la loro testa e non farsi trascinare come invece purtroppo spesso accade». E ancora: «Chiederemo conto al sindaco del concetto di “piccola bugia” che onestamente non è stato molto elegante».
Stefano Di Renzo invece preferisce rimanere nel merito del problema: «È stata una raccolta di oltre mille firme di commercianti e residenti. Una mozione proposta dalla maggioranza e votata favorevolmente dal consiglio. Cos’altro dovrebbe servire per riaprire, parzialmente, largo Vergani?», si chiede ironicamente Di Renzo. «Con questa scelta Luciani ha detto che prima di tutto il resto viene la sua volontà».
L’ultimo firmatario della mozione era stato l’altro consigliere Antonio Iurescia, l’unico rimasto nella maggioranza che però preferisce astenersi dal commentare in attesa di riunioni interne.
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