«Lasciate ai giovani l’Auditorium Britti e l’ex tribunale»
Il comitato «Dateci spazio» ricorda al sindaco le promesse elettorali: in quegli immobili attività culturali
PESCARA. Si battono per l’apertura di un centro aggregativo pubblico destinato ai giovani della città, un «contenitore di creatività» come lo definiscono i ragazzi del comitato “Dateci spazio”, che a due settimane esatte dal ballottaggio tornano a sollecitare il neosindaco Marco Alessandrini.
La richiesta è di rispettare l’impegno preso durante la campagna elettorale appena conclusa: trasformare uno degli immobili comunali inutilizzati in un luogo destinato allo studio, a incontri culturali, assemblee d’istituto, ma anche a una semplice chiacchierata con gli amici in un posto chiuso e al coperto che non sia il semplice bar dove si è obbligati a consumare.
«Ci aspettiamo che il centro sia inaugurato entro fine anno, anche se sappiamo che il bilancio dell’amministrazione è disastroso», spiega Carlo Damiani, tra i portavoce del progetto “Dateci spazio” promosso dal Collettivo studentesco di Pescara e dall’associazione So.ha giovani cittadini attivi.
Alla vigilia delle scorse amministrative, i ragazzi avevano intervistato i nove candidati alla poltrona di primo cittadino, pubblicando i video sui canali Youtube, Facebook e Twitter del comitato “Dateci spazio” e sottoponendo agli sfidanti i bisogni e le esigenze di una generazione che si ritrova a corto di luoghi pubblici in cui riunirsi per socializzare o promuovere attività musicali, pittoriche e culturali.
In quell’occasione tutti gli aspiranti sindaco, Alessandrini compreso, intervistati da Francesco Sergiacomo, si erano detti disposti a venire incontro alle esigenze dei giovani pescaresi e a sforzarsi di appoggiare la causa anche dalla parte dell’opposizione.
«Stiamo aspettando che il sindaco vari la nuova giunta», sottolinea Damiani, «poiché abbiamo intenzione di organizzare un incontro che coinvolga anche il futuro assessore alle politiche giovanili, in modo da orientare le decisioni dal basso. Da parte nostra ci aspettiamo che l’attenzione nei confronti di noi giovani non si risolva nella semplice prevenzione del disagio. Vorremmo che i membri della nuova maggioranza, assieme agli ex candidati sindaco adesso in minoranza, siano in grado di catalizzare la creatività giovanile come parte integrante del rilancio della città».
Il comitato “Dateci spazio” ha già individuato delle aree potenziali per realizzare il futuro centro di aggregazione: una porzione del vecchio tribunale di piazza Alessandrini, accanto alla struttura del Mediamuseum, l’auditorium Britti a San Donato, chiuso da una manciata di settimane, oppure in alternativa una delle ex sedi delle circoscrizioni.
«Sappiamo», aggiunge Damiani, «che la decisione finale spetterà all’amministrazione, che molto probabilmente emanerà un bando per la destinazione degli spazi comunali in disuso. Ma questa esigenza di un centro aggregativo pubblico e gratuito è avvertita da migliaia di giovani di età disparate, dai 14 ai 30 anni, che in momenti diversi si sono rivolti alle nostre associazioni. E’ per questo che diciamo al neosindaco che assegnare un luogo ai giovani della sua città non è un’operazione così onerosa e complicata. Piuttosto con uno sforzo minimo otterrebbe un risultato ottimale».
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