Lattanzio: la Asl di Mancini sblocchi i lavori all’ospedale

6 Febbraio 2016

POPOLI. Il consigliere comunale e provinciale di opposizione Mario Lattanzio scrive al nuovo direttore generale della Asl di Pescara Armando Mancini per chiedergli di sbloccare i grandi lavori all’os...

POPOLI. Il consigliere comunale e provinciale di opposizione Mario Lattanzio scrive al nuovo direttore generale della Asl di Pescara Armando Mancini per chiedergli di sbloccare i grandi lavori all’ospedale di Popoli, lavori approvati da anni e necessari per l’installazione di nuove attrezzature. «Risale all’aprile del 2014», spiega Lattanzio, «l’appalto per la sistemazione dei locali e l’installazione della risonanza magnetica mucleare (tipo Philips). Un appalto da 675 mila euro rimasto finora lettera morta. Ideato sotto la direzione del manager Claudio D’Amario questo progetto, elaborato dall’ingegnere Claudio Martella, prevede la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica con la previsione della realizzazione di tutti gli impianti tecnologici necessari. C’è poi anche il nuovo reparto delle cerebropatie», prosegue Lattanzio, «un progetto del gennaio 2014, anch’esso già appaltato per un investimento di 930 mila euro».

L’esponente di Forza Italia continua la lista sollecitando anche l’installazione della nuova Tac, anch’essa da tempo acquistata e destinata all’ospedale di Popoli «visto che l’attuale», incalza Lattanzio, «rischia ormai di fermarsi. Nel quadro dello sviluppo dell’ospedale popolese figuravano anche la costruzione di nuovi spogliatoi e della palestra per la riabilitazione già finanziati con progetti esecutivi: Lattanzio fa presente anche questo aspetto di non poco conto per l’ospedale popolese, se è vero come è vero che ormai sarà destinato esclusivamente centro sanitario per la riabilitazione. Inoltre», dice Lattanzio, «dopo che il consigliere regionale Lorenzo Sospiri ha richiesto al presidente Luciano D’Alfonso la deroga alla chiusura del Pronto soccorso, il parlamentare Fabrizio Di Stefano ha presentato un emendamento al Milleproroghe per salvare il questo fondamentale reparto. Spero che l’emendamento venga votato da tutte le forze politiche presenti in Parlamento». (w.te.)

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