Lattine, tronchi, calcinacci Quanti pericoli in spiaggia

Viaggio del “Centro” nelle aree libere dopo il caso del bimbo ferito in acqua da pezzi di vetro: in mezzo a rifiuti di ogni genere, ci sono anche cataste di legno
PESCARA. Calcinacci e cataste di legna accanto alle passerelle che turisti e bagnanti calpestano per arrivare fino a riva. Una barca abbandonata sulla riva. Ma anche lattine di birra, giornali, tronchi, cartoni, abbandonati ovunque. Persino un oleandro è stato trasformato in una toilette a cielo aperto, con carta igienica ed escrementi maleodoranti bene in vista.
Non solo pezzi di vetro in acqua che hanno ferito gravemente al piede un bambino di 10 anni, ospite di uno stabilimento balneare del centro. L'episodio, accaduto mercoledì scorso, ha spaventato i frequentatori delle spiagge, soprattutto quelle libere, assediate da bivacchi notturni e diurni. Anche se gli operai di Attiva le ripuliscono all'alba, al tramonto su quelle terre di nessuno (seppur gestite da associazioni), accade di tutto. Anche rapporti sessuali e depilazioni in pieno giorno, come hanno riferito i balneatori nei giorni scorsi. Il viaggio del Centro nelle spiagge libere comincia dopo le otto di sera, quando c’è ancora qualche bagnante disteso sulla sabbia, al tramonto, che si nasconde dove all'orizzonte si stagliano i trabocchi e la ruota panoramica. Sulle dune al confine con la riserva del fratino, il piccolo trampoliere delle spiagge, c'è un accampamento di uomini e donne appartati dietro le recinzioni. Qui e là, tronchi, pezzi di giornale (datati 23 giugno), cartoni e lattine abbandonate sulla sabbia. Lungo la battigia, e tra le dune di sabbia, migliaia di gusci di vongoline affilate e taglienti, nascoste anche nel tappeto di alghe. Una barchetta biancazzurra è adagiata, solitaria, lungo la riva del mare.
Ha già catturato tante albe e tanti tramonti ed è rigonfia di acqua e sabbia che la tengono ancorata alla battigia. I 9 cassonetti sono semivuoti. I rifiuti sono tutti sulla sabbia. Appena dopo le 21 alla spiaggia libera "Moroni a mare", tra Jambo e Nettuno, gestita dall'associazione Movimentazioni-Arci, Luisa Del Greco e Antonella Massacesi sistemano il chioschetto delle bevande che deve essere pronto per l’assalto del giorno dopo in spiaggia.
La spiaggetta è pulita. E per quella catasta di legna abbandonata dietro il casotto e per quella fontanella d'acqua che non c'è più. E' quasi buio, ma Edoardo De Piccoli e Ilaria Palmisano, chiacchierano beatamente sulla riva del mare in un romantico tête-à-tête sulla spiaggia “Libera Tutti” tra Hawaii e La Lampara. Hanno letto sul Centro la notizia del bambino ferito dalle schegge di vetro e «un po' di timore a mettere i piedi in acqua» ce l'hanno. Sulla spiaggetta che frequentano spesso perché abitano nelle vicinanze, vorrebbero eventi. Intanto, all’uscita troveranno un mucchietto di pericolosi calcinacci.

