Laura Pausini, Mika e Adele tre stili diversi di fare musica

17 Dicembre 2015

Ma l’anno che sta per concludersi ha visto decine di uscite interessanti sia in Italia che all’estero. Da non perdere i Coldplay e David Gilmour

Anno pieno di dischi anche il 2015 che ha riservato alcune delle uscite più attese sul finire dell'anno. Molte le stelle del pop italiane che hanno “timbrato” in hit parade: Eros Ramazzotti, Modà, Marco Mengoni con ben due album in 10 mesi, Carmen Consoli, Negramaro e Luca Carboni . Una menzione particolare per Jovanotti perché questa estate ha fatto un tour negli stadi di grande qualità. Concerti che sono arrivati al seguito di “Lorenzo 2015 cc”, un doppio album con cui il cantautore toscano ha spaziato su moltissimi generi musicali, ma sempre con una grande propensione ritmica.

De Gregori e Laura Pausini. . Il 2015 è stato anche l'anno di De Gregori che ha pubblicato “Amore e furto” una raccolta di brani del repertorio di Bob Dylan tradotti e adattati dal cantautore romano che ha così definitamente posto un sigillo su ciò che lui stesso va dicendo da tempo, ovvero che la sua fonte d'ispirazione è Dylan. Un amorevole tributo piacevole da ascoltare.

Con l'autunno è arrivata anche la nuova fatica della regina italiana del pop Laura Pausini che con “Simili” si conferma sul mercato interno, ma allo stesso tempo vuole incrementare quanto sta già raccogliendo oltreoceano. Sicuramente lei e Ramazzotti sono, per il 2015, i due nomi italiani più conosciuti all'estero.

Il Volo e Mika. Il percorso inverso, ovvero la notorietà in America per poi sfondare in Italia, l'ha fatto Il Volo. Tre ragazzi nati nella trasmissione “Ti lascio una canzone” che con il loro pop lirico hanno sbancato il Festival di Sanremo targato Carlo Conti per poi arrivare in vetta alle classifiche e riempire arene anche importanti con il loro live. A settembre è uscito il vero primo disco dei tre giovani cantanti, subito volati in testa alle hit. Le ali della visibilità televisiva hanno portato in alto anche Mika che ha pubblicato lo scorso giugno il suo nuovo album “No Place in Heaven”. Il giudice di X Factor in Italia gode di grandissima popolarità ed ha un pubblico molto fedele che lo segue con interesse. A fine novembre l'album è uscito, per il mercato italiano, in una nuova versione col l'aggiunta delle registrazioni di un concerto con un'orchestra che curiosamente riadattava le canzoni a tale contesto musicale.

Conchita Wurst. Ma diamo ora uno sguardo al panorama internazionale. Tra le tante uscite segnaliamo il disco di Conchita Wurst, che dopo il successo avuto all'Eurocontest 2014 ha realizzato in maggio il suo esordio. La cantante austriaca ha travalicato i confini della musica per diventare un personaggio: la sua barba e la sua vocalità femminile hanno creato un cortocircuito grazie al quale Tom (questo il nome all'anagrafe) ha sostenuto a suo modo la lotta contro le discriminazioni di genere ed i pregiudizi. Resta da capire se nel cammino verso il successo sia più importante la sua musica pop o l'essere “fenomeno”.

Adele e i Coldplay. Le classifiche si sono subito mosse quando a fine novembre è arrivato “25” il nuovo album Adele, il personaggio del momento, vista la sua grande esposizione mediatica. Nel disco c'è tutto ciò che ci si può aspettare dall'inglese: una raccolta di ballate con molta melodia, virate al soul, a volte struggenti (ed un po' ripetitive) segnate dal piano e dalle ottime doti vocali. O la si ama o la si odia.

I Coldplay sono una di quelle band che riescono a mettere d'accordo gli amanti del pop con quelli del rock. La loro fama (e quantità di copie vendute) li porta all'esibizione live durante la finale di X Factor Italia come avvenuto nei giorni scorsi. Nell'anno che sta per finire il gruppo inglese propone il nuovo cd uscito (astutamente) alle porte di Natale. Con “A head full of dreams” la band di Martin torna più solare rispetto allo scorso album, sempre in bilico, con grande equilibrio, tra pop (anche) di classifica e pure di qualità e qualcosa di più complesso

David Gilmour. Chiudiamo il panorama internazionale con una segnalazione rivolta agli amanti del rock o meglio del “classic rock”. Subito dopo il clamoroso successo dei due concerti italiani a Verona e Firenze, entrambi sold out, David Gilmour, leggendaria voce e chitarra dei Pink Floyd, ha pubblicato in settembre, il suo album “Rattle That Lock”. Un disco ineccepibile in cui la mitica chitarra è protagonista assoluta. Una manciata di canzoni pulite, precise e a volte anche fin troppo perfette. D'altronde da lui, dalla sua storia, non ci si può aspettare qualcosa di “sporco”. Ma cristallino, limpido, sino a scintillare.

(l.t.)