Lavino, il sindaco: quei fondi sono per tutti

Scafa. Giancola risponde alle proteste dei colleghi: con i 3 milioni riapriremo sentieri in tre Comuni
SCAFA. Argomentata la disamina del sindaco Maurizio Giancola sulla questione del finanziamento di 3,5 milioni di euro del Masterplan assegnati al Comune di Scafa dalla Provincia di Pescara per il progetto di riqualificazione del "Parco didattico del Lavino". Nell'incontro di ieri, nella sede comunale di località Decontra, sono intervenuti in tanti, arrivati anche ai centri vicini. Un incontro pubblico ritenuto necessario dopo la sortita dei sindaci dei centri del circondario, Lettomanoppello, Abbateggio, e Roccamorice interessati al progetto e anche dei comuni confinanti di San Valentino e Turrivalignani (questi fuori dal progetto) che si sono mostrati in disaccordo con l'assegnazione dei fondi destinati in massima parte ad investimenti da realizzare nel territorio del comune di Scafa e consistenti nella realizzazione del completamento della pista ciclabile e sistemazione del bacino fluviale. «Si possono comprendere», ha detto Giancola, «ma non condividere, le loro posizioni, mentre non si può nemmeno comprendere il silenzio assordante del Pd di Scafa, in particolare del candidato alla carica di sindaco alle ultime elezioni, Gianni Chiacchia, che non ha pronunciato parola in favore delle ragioni del nostro paese e per esprimere un forte e chiaro dissenso verso gli altri sindaci della zona, tutti di centrosinistra. Mi sembra chiaro che per loro l’interesse della parte politica prevalga su quello di Scafa e di Decontra». Richiamandosi alle finalità che attengono i fondi del Masterplan, consistenti nella promozione del territorio, valorizzazione delle risorse ambientali e la difesa del suolo, «il progetto soddisfa pienamente queste esigenze, valorizzando non solo il territorio di Scafa», ha avvertito Giancola, «considerando che vengono riaperti i vecchi sentieri negli altri tre comuni limitrofi e che la esistente pista ciclabile attualmente non va oltre il Parco Lavino, mentre con l’attuazione del progetto la stessa pista si estenderà fino all’imbocco della galleria del Pilone, quindi ben oltre il confine di Scafa». Il primo cittadino ha poi chiarito che il progetto comunque è propedeutico a successivi interventi di valorizzazione che dovranno interessare l'intero bacino minerario del magellense. Ancora una volta non si è mostrato d'accordo il sindaco di Roccamorice, Alessandro D'Ascanio che ha sostenuto la necessità di un riequilibrio della distribuzione del finanziamento per la riscoperta delle tante preesistenze storiche e di antica economia industriale. Ha invece richiamato alla ragionevolezza l'ex sindaco Pd di Scafa, Dino Marangoni, auspicando un accordo in nome di uno sviluppo organico del territorio.

