Lavoratrici in nero, scatta lo stop al night

15 Ottobre 2019

Cepagatti: sospesa l’attività della Venere, trovate dieci ragazze straniere non in regola. Il titolare multato e denunciato

CEPAGATTI. Dieci persone in nero su un totale di 12 dipendenti e i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pescara, in collaborazione con i colleghi del comando stazione di Cepagatti, sospendono l’attività del night club “La Venere” a Cepagatti.
Il blitz dei militari è scattato la notte di sabato scorso, 12 ottobre. I militari del posto avevano notato una ripresa dell’attività da parte del locale notturno, nonostante che ufficialmente il night risultasse inattivo.
E così è scattato il controllo da parte dello speciale nucleo in forza all’Ispettorato del lavoro di Pescara. Dieci i lavoratori sorpresi durante la notte al lavoro: tutte straniere. Ballerine o meglio figuranti di sala, che intrattengono i clienti in cambio di consumazioni varie che scattano dopo un tempo stabilito dalla proprietà.
Sette, le più numerose, erano di nazionalità romena, una ucraina, una brasiliana e una ungherese. E quando il numero dei dipendenti in nero supera il 20 per cento della forza lavoro dell’attività, secondo la normativa in materia di lavoro scatta la sospensione della stessa attività. E così è accaduto a “La Venere”.
L’amministratore della società, C.C., che risiede proprio a Cepagatti, è stato deferito all’autorità giudiziaria per i possibili risvolti di carattere penale. Risvolti che riguarderebbero la presenza di un impianto di videosorveglianza non preventivamente autorizzato dall’Ispettorato del Lavoro, come prevede la normativa in materia; l’assenza dell’importante documento che riguarda la valutazione dei rischi per i lavoratori; e, non ultimo, l’assenza di qualsiasi visita medica effettuata sui dipendenti che erano al lavoro.
I carabinieri dell’Ispettorato hanno quindi multato l’amministratore per 27.500 per violazioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Ma le indagini dei militari proseguono in quanto sembra che, nonostante la formale inattività della società (come risulterebbe dalla documentazione della Camera di Commercio), il locale sarebbe comunque stato aperto nel corso della passata stagione estiva.
Questioni che appunto gli investigatori stanno ora approfondendo. (e.r.)
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