Lavori al Pronto soccorso così cambia la viabilità

Dopo 12 anni di attesa parte il cantiere dell’ospedale, aperti gli accessi pedonali e l’ingresso in auto per portare feriti. Albani: chiediamo solo un po’ di pazienza
PESCARA. Dopo 12 anni di attesa, tra polemiche e ritardi, ieri è stato aperto il cantiere del nuovo pronto soccorso dell'ospedale di Pescara. Le transenne sono state posizionate sul viale che collega l'ingresso principale dello Spirito Santo (zona Cup) da quello centrale, che al termine degli interventi, primavera inoltrata, diventerà l'ingresso unico del pronto soccorso.
Al momento la pedonalizzazione tra i due comparti è bloccata per consentire la posa dei materiali edili (sono aperte vie di accesso circostanti, ma il traffico veicolare dell'utenza in entrata e in uscita davanti all'ingresso centrale si svolgerà regolarmente anche durante i lavori di ristrutturazione dei locali che ospiteranno il nuovo dipartimento sanitario che si estenderà lungo tutto il pianterreno, dalla zona dei reparti di allergologia e traumatologia fino alle sale dell'attuale pronto soccorso, con la copertura di una superficie di oltre 2000 metri quadrati a fronte degli attuali mille.
Durante i lavori, continueranno ad essere consentiti gli accessi dei familiari che accompagnano i pazienti fino all'ingresso con l'automobile, per poi cercare parcheggio al di fuori dell'area riservata al via vai delle ambulanze. Non saranno spostati neppure i posti auto attualmente riservati ai disabili, ma gli interventi potrebbero arrecare disagi ai cittadini. Per questa ragione il primario del pronto soccorso Alberto Albani, chiede la collaborazione dell'utenza: «Non mancheranno momenti di disagio in questi sei mesi», ammette, «chiediamo ai cittadini di avere pazienza per i lavori in corso, ma stiamo operando per apportare migliorie in uno dei comparti più trafficati dell'ospedale». Albani spiega che nel nuovo pronto soccorso, dove opereranno gli attuali 22 medici e 40 infermieri più altro personale da assumere, «sarà disponibile una postazione Tac, un settore traumatologia, una “choc room” con 5 posti letto per le emergenze, sale di osservazione breve (dove i pazienti vengono introdotti dopo la visita medica e monitorizzati, dalle 12 alle 24 ore, prima di decidere se rimandarli a casa oppure ricoverarli in reparto) con 20 posti letto anzichè 10, una sala d'attesa più ampia, spazi giochi per i bambini .
Un'altra importante novità riguarda la creazione di una struttura esterna al pronto soccorso dove saranno trattati i casi tossico-infettivi di emergenza, con 2 letti per la rianimazione e camere di depressione. La ditta aggiudicatrice dell'appalto, per un importo pari a 1,4 milioni di euro, è l'Arco di Ravenna insieme alla Di Carlo di Casoli. I rifacimenti partiranno agli inizi di ottobre.
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