Lavori alla Sirena, i negozianti: c’è crisi, non vogliamo ritardi

I commercianti: «Estate con i cantieri, gli affari sono in calo» Il sindaco promette: «Ho chiesto alla ditta di accelerare»
FRANCAVILLA. La ripresa dei lavori nella zona della Sirena non entusiasma i commercianti della zona, costretti già nella prima parte dell’estate a fare i conti con i cantieri aperti per la rigenerazione urbana. Se le due estati precedenti, quella del 2021 e del 2022, avevano generato un volume d’affari al di sopra della media, lo stesso non si può dire per quella appena trascorsa, dove chi lavora nel cuore di Francavilla ha visto una contrazione delle vendite. «Rispetto all’estate dell’anno scorso ho perso almeno il 30% del fatturato», spiega Elisabetta Scataglini, che proprio su viale Nettuno ha la sua boutique ormai da qualche anno. «Abbiamo passato buona parte dell’estate con i cantieri aperti e questo sicuramente non ha aiutato l’afflusso e il commercio. Adesso sono ricominciate le attività di riqualificazione e andremo avanti così per altri due mesi almeno». Quindi prosegue: «Il doppio senso di marcia e la riduzione degli spazi colpisce anche pub e bar, che vivono molto con i clienti di passaggio. Ho “prestato” una porzione del mio suolo pubblico a un paio di colleghi per farci attrezzare sedie e tavolini, ma non basta. Con la zona ridotta a un cantiere, è difficile attirare persone. E poi mancano strutture ricettive. Tra l’altro, le poche rimaste vanno verso la chiusura, come il Park Hotel Alcione». Così, per provare a rilanciare il commercio, dice: «Serve qualcosa che richiami pubblico, anche solo per una foto. Un motivo per venire qui alla Sirena. Ne ho parlato con l’amministrazione. Io intanto ho la mia idea: tra il Black Friday e Natale lancerò una campagna particolare, come spesso faccio, sostenendo chi divorzia con uno sconto del 50%. Ovviamente il tutto va certificato».
Maurizio Nastasi, rappresentante dei commercianti della Sirena: «Inevitabilmente la presenza dei cantieri rallenta il commercio, anche se occorre fare delle riflessioni. Innanzitutto questa era un’occasione più unica per rara per riqualificare la città e bene ha fatto l’amministrazione a coglierla. Quello che chiedo però, è la certezza dei tempi: se si tratta di due mesi di sacrifici va bene, a patto che il tempo non si prolunghi ulteriormente. Per Natale serve una piazza nuova e addobbata, tanto che la nostra associazione ha già cominciato a muoversi per organizzare qualcosa di organico». Quindi prosegue: «Va detto inoltre, che l’anomalia non è stata il calo di quest’anno, ma l’impennata delle due estati precedenti, prodotta dagli effetti del Covid, che ha obbligato tante persone al turismo di prossimità. Quest’anno siamo semplicemente tornati ai livelli pre pandemia».
Sulla discussione nata intorno ai lavori, interviene anche il sindaco Luisa Russo: «I cantieri e le modifiche alla viabilità sono stati provvedimenti necessari, presi cercando di contemperare le esigenze di tutti», dice il primo cittadino. «Proprio in questi giorni ho incontrato la ditta che sta svolgendo le attività chiedendo di accelerare il più possibile. La prospettiva è che al termine avremo una piazza nuova, moderna, attraente. Per questo, consapevole dei sacrifici, che saranno contenuti nel tempo, chiedo un pizzico di pazienza. Mi piace evidenziare che nel fine settimana ho visto tanti locali pieni, segno che si viene a Francavilla non solo per le piazze, ma anche perché siamo una città cresciuta nel tessuto commerciale».

