Lavori da un milione per rilanciare lo stadio

Iniziato l’intervento che prevede pista di atletica, torri per l’illuminazione e palazzetto rimesso a nuovo
PENNE. Iniziati i lavori per la nuova pista di atletica nello stadio del centro sportivo di contrada Campetto. L’intervento prevede anche l’installazione di quattro torri per l’illuminazione dello stadio. Sarà inoltre effettuato l’efficientamento dei punti luce del centro sportivo e sarà riqualificato e messo a norma il palazzetto dello sport, dove si disputano gare e allenamenti di calcio A5, basket, pattinaggio, karate e arrampicata sportiva.
Direttore dei lavori (importo complessivo,1.100.000 euro) è l’architetto pennese Marco Costantini. Afferma l’assessore allo Sport, Emidio Camplese: «Abbiamo una grande attenzione per lo sport, l'obiettivo è di migliorare l’impiantistica sportiva comunale. Abbiamo incontrato anche il presidente regionale della Fidal per l’istituzione a Penne di un centro sportivo federale. L’atletica è una delle poche discipline che mancano a Penne, forse a breve colmeremo anche questa assenza».
L’obiettivo è quello di rendere lo stadio di contrada Campetto non solo fruibile per eventuali gare di calcio, ma anche per l'atletica leggera. «Abbiamo l'ambizione che l'impianto pennese possa ospitare meeting nazionali e internazionali di atletica leggera. Il centro sportivo di contrada Campetto diverrà sempre più un fiore all'occhiello», conclude Camplese.
Nota stonata del centro sportivo, la piscina coperta: anche per quest’anno sportivo 2023/2024 l'impianto non riaprirà. Da marzo 2020, in coincidenza con l’esplosione dell'emergenza Covid-19, l'Acquatika, la società che nel 2013 ne ha ottenuto la gestione per vent’anni, non ha più riaperto la struttura. L'impianto di contrada Campetto, il più grande dell'area vestina, è andato fuori uso a causa di problemi gestionali legati soprattutto ai rincari energetici. Nonostante l'interessamento di alcune cordate imprenditoriali, l'amministrazione del sindaco Gilberto Petrucci non può ancora procedere con un nuovo bando di gara per l'assegnazione dell'impianto dato che prima c'è da stabilire la formula con la quale l'Acquatika dovrà riconsegnare l'impianto.
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