Lavori di ripascimento: stop il 31 maggio senza emergenze motivate

I lavori di ripascimento a difesa della costa devono essere ultimati entro e non oltre il 31 maggio, ma se ci sono delle emergenze legate al maltempo delle ultime settimane saranno concesse delle...
I lavori di ripascimento a difesa della costa devono essere ultimati entro e non oltre il 31 maggio, ma se ci sono delle emergenze legate al maltempo delle ultime settimane saranno concesse delle proroghe da valutare caso per caso. A ricordarlo ai sindaci di 19 comuni costieri è una nota a firma dell’assessore regionale al turismo, Mauro Febbo (nella foto), e del dirigente del servizio politiche turistiche, Carlo Amoroso. I 19 comuni ai quali è rivolto “l’ultimatum” sono quelli di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi, in provincia di Teramo; Città Sant’Angelo, Montesilvano e Pescara, nell’omonima provincia adriatica, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo in provincia di Chieti. A fissare il termine ultimo è un’ordinanza emessa lo scorso primo marzo dalla Regione, alla quale, tuttavia, solo in casi eccezionali è consentito derogare. «In considerazione delle avverse condizioni meteorologiche occorse nei trascorsi mesi» , si legge nella nuova ordinanza firmata appena ieri, «e del conseguente stato di necessità, preme evidenziare che i lavori potranno essere ultimati, previa autorizzazione della Regione Abruzzo, in data successiva alla scadenza». Chi pensa di dover chiedere la proroga dovrà comunque inviare domanda entro la scadenza del 31 maggio.
La decisione della Regione di stabilire un limite massimo (con possibilità di concedere qualche deroga motivata), è legata anche al fatto che lo scorso anno i lavori di ripascimento del litorale si protrassero fin quasi a giugno. Il risultato fu l’avvio in ritardo della stagione balneare, tra le proteste di operatori e turisti. (c.s.)
La decisione della Regione di stabilire un limite massimo (con possibilità di concedere qualche deroga motivata), è legata anche al fatto che lo scorso anno i lavori di ripascimento del litorale si protrassero fin quasi a giugno. Il risultato fu l’avvio in ritardo della stagione balneare, tra le proteste di operatori e turisti. (c.s.)

