Lavori ed eventi: si pensa alla tassa di soggiorno

Il tessuto economico deve farsi trovare unito e forte quando sarà costituita la Nuova Pescara. Ma occorrono investimenti per diventare la “porta principale”
MONTESILVANO. Nei primi giorni di settembre il Centro ha riferito dello scontro in atto tra negozianti di corso Umberto e amministrazione comunale. A dare il fuoco alle polveri il rappresentante di Confesercenti Gianni Taucci: «Responsabilmente abbiamo atteso la fine dell’estate prima di parlare», ha detto in sintesi Taucci «ma per due mesi il centro di Montesilvano è stato lasciato nel degrado».
Nei giorni successivi è iniziato uno scambio di accuse tra amministrazione comunale e alcuni rappresentanti di “Montesilvano nel cuore”, che pur riconoscendo gli sforzi e le buone opere realizzate in questi ultimi anni dalla giunta Maragno, non ha digerito l’abbandono in cui è stato lasciato il centro cittadino e quindi le attività presenti. Ma il malcontento covava da mesi, da quando tra i commercianti di “Montesilvano nel cuore” e l’amministrazione comunale non si era riusciti a raggiungere un accordo per organizzare due Notti Blu su corso Umberto.
Per anni la Notte Blu del commercio di Montesilvano, con chiusura fino all’1 di notte dell’ultimo tratto di corso Umberto al traffico, ha sempre richiamato migliaia di persone. Dopo i fatti di Torino e le nuove leggi sulla sicurezza in tema di pubblico spettacolo, però, quest’anno tutto si è fatto più complicato. E per provvedere alla sicurezza di tutta l’area interessata dalla festa i costi sarebbero stati elevati. Trattandosi di una manifestazione organizzata da un’associazione e non dall’amministrazione pubblica, responsabilità e spese sarebbero ricadute tutte su “Montesilvano nel cuore”.
Diversamente sono andate le cose lungo la riviera Aldo Moro, in corso Strasburgo e in viale Europa, dove l’isola pedonale e le iniziative organizzate grazie al cartellone comunale di “FestEstiva” avevano comunque il cappello dell’amministrazione comunale, che ha garantito la sicurezza a un ampio ventaglio di eventi, pagando non pochi soldi. Per fare un esempio, lo stesso comune di Francavilla ha dovuto dirottare i concerti dalla centrale piazza Sirena a piazza Sant’Alfonso per dare al pubblico le massime garanzie di sicurezza. Ma i commercianti di piazza Sirena non hanno mai accusato l’amministrazione Luciani di favorire i commercianti di piazza Sant’Alfonso, anzi: hanno fatto uno sforzo per restare aperti anche molte ore dopo la fine dei concerti e hanno avuto i locali sempre pieni. Due situazioni molto differenti anche per posizione, bellezza dei luoghi e attrattiva, ma guai oggi a toccare le isole pedonali a Francavilla.
L’augurio dei commercianti di corso Umberto, via Vestina, via D’Annunzio e traverse è che il Comune cominci a investire anche su altri “contenitori”, oltre alla riviera, allargando il cartellone degli eventi estivi in altre zone. Anche se sono gli stessi negozianti ad ammettere che le proposte di isola pedonale avanzate dall’amministrazione non sempre sono state accolte favorevolmente. Il progetto di riqualificazione di via Roma (un investimento di 200 mila euro) e i nuovi parcheggi da realizzare in via Michetti (e qui si aprirà il dibattito se far pagare o meno i parcheggi) saranno il volano per progettare la riqualificazione di tutto il centro cittadino, e per ricominciare a pensare a un’isola pedonale più “fruttuosa” per residenti, turisti e commercianti. Ma con quali fondi un’amministrazione comunale può pianificare il rilancio del commercio e del turismo? La risposta al giorno d’oggi si chiama tassa di soggiorno, una tassa di scopo che non pesa sui cittadini e che consentirebbe al Comune di progettare lavori ed eventi. Ma bisogna fare presto. Perché quando la Nuova Pescara sarà costituita, il tessuto economico montesilvanese dovrà farsi trovare forte e coeso. E la città più bella, se vorrà diventare la porta d’ingresso principale della nuova realtà metropolitana. (l.d.f.)

