Lavori fermi e proteste La ciclabile resta al palo

Francavilla, secondo il sindaco l’opera doveva ripartire lunedì. Così non è stato Gli operatori turistici accusano: dopo l’ecomostro, adesso anche l’incompiuta
FRANCAVILLA AL MARE. Continuano a essere fermi i lavori dell'ultimo tratto di pista ciclabile nella zona nord di Francavilla, al confine con Pescara. Il cantiere, dove ormai da settimane non si vedono più gli operai al lavoro, è nella porzione di marciapiede adiacente al cosiddetto “ecomostro”. Dunque a un'incompiuta si è aggiunta adesso anche la pista ciclo-pedonale, i cui lavori, almeno da programma, avrebbero dovuto concludersi il 30 maggio.
La settimana scorsa, dall'amministrazione Luciani avevano fatto sapere che le attività sarebbero riprese lunedì, ma almeno fino a ieri pomeriggio nemmeno l'ombra di un operaio si è vista dalle parti del lungomare. Una situazione che preoccupa coloro che hanno attività in quella zona. «Alcuni turisti che sono tornati dall'estero in questi giorni dopo 4,5 anni », racconta Sabrina di Speedy Food, «si sono chiesti come mai sia ancora in questo stato la zona. Non bastava l'ecomostro, adesso anche la pista non terminata». «A livello estetico è davvero brutto vedere l'ecomostro», aggiunge Marco del ristorante pizzeria Florio, «al quale ora si aggiunge anche il cantiere fermo della pista ciclabile. L'immagine del locale ne risente ed è un danno per noi, visto che le persone preferiscono andare oltre. Avrebbero dovuto finire prima i lavori e non aspettare la stagione estiva». Anche Claudia del Bed&Breakfast Delfino la pensa allo stesso modo: «Ho inviato una e-mail al sindaco nei giorni scorsi per lamentarmi, visto che avevo annunciato, nel proporre il b&b ai clienti, che c’era la pista ciclabile e se venisse lasciata così proprio non andrebbe bene. É un macello da queste parti, siamo al confine e forse questo è il problema. I turisti che ogni anno tornano mi chiedono sempre quando finirà quella costruzione (l'ecomostro, ndc), ma io ormai mi vergogno a promettere...».
«Il sindaco», afferma Antonio del b&b La Conchiglia, «ci aveva risposto che entro 10 giorni i lavori sarebbero ripartiti ma non è accaduto, dal lato nostro (monte) non hanno completato il marciapiede e spero che non lo facciano in piena estate come sta accadendo in piazza Sant'Alfonso. Inoltre su quel marciapiedi provvisorio le persone ci stanno camminando a piedi e in bici, se accadesse qualcosa di chi sarà la responsabilità? Siamo in attesa che venga ripristinato un certo decoro, per noi la stagione è iniziata, agli ospiti dobbiamo spiegare che i lavori saranno terminati. Per l'ecomostro si potrebbe almeno chiedere una copertura delle impalcature, che sono anche pericolose. L'impressione che il turista ha quando arriva in città non è bella, tra ecomostro e pista lasciata così. La faccia la mettiamo sempre noi operatori con i turisti, che poi decidono di non tornare».

