Lavori in casa: spesa recuperabile in 4 anni

17 Gennaio 2022

Cosa cambia: la detrazione fiscale distribuita su 48 mesi e non più 60. Così la somma annuale cresce

L'AQUILA. Il Superbonus 110% si può recuperare in quattro anni come detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, non più in cinque: la modifica è contenuta nella legge di Bilancio dello scorso anno, ma si applica alle spese sostenute a partire dal 2022. La ripartizione spalmata su 48 mesi, e non più su, 60 è confermata anche per impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica auto elettriche.
Si tratta di una norma che va a vantaggio del contribuente, che recupera la spesa totale con un anno di anticipo e in misura maggiore per ogni annualità. Tuttavia ci può anche essere uno svantaggio: il contribuente che non ha capienza fiscale in dichiarazione dei redditi, non può recuperare la parte di detrazione non fruita l’anno seguente. In caso di incapienza la legge fornisce un’alternativa, ovvero la cessione del credito o lo sconto in fattura, ipotesi prorogate dalla Manovra 2022 fino al 2025. Consentono di cedere la detrazione al fornitore attraverso un contestuale sconto in fattura, o di cedere il credito a una banca o ad un altro intermediario finanziario, che anticiperà la somma erogando un prestito e utilizzerà, poi, la detrazione.
Le novità introdotte dal Governo prevedono che vengano utilizzate in quattro quote annuali, di pari importo, anche le detrazioni al 110% per l’installazione, come si diceva, di impianti solari fotovoltaici. Si tratta di lavori ammessi al Superbonus come interventi trainati, che devono quindi essere eseguiti congiuntamente a uno degli interventi trainanti come isolamento termico superfici, climatizzazione e lavori antisismici. Questi lavori restano detraibili al 110%, fino a un tetto di spesa di 48mila euro e nel limite di 2mila 400 euro per ogni kW di potenza dell’impianto solare fotovoltaico. Stesso discorso per le colonnine di ricarica.
Per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici – dice la norma – la detrazione viene ripartita in quattro quote di pari importo. Anche questi lavori devono essere trainati ed eseguiti congiuntamente a uno degli interventi trainanti. I limiti di spesa restano fissati a 2mila euro per gli edifici unifamiliari, 1.500 euro per i condomini che installino massimo 8 colonnine e 1.200 euro per gli edifici plurifamiliari o condomini che installino più di 8 colonnine. (m.p.)