Lavori in corso Umberto Insorgono gli esercenti

5 Maggio 2019

Gli operai scaricano le lastre per la nuova pavimentazione e parte la protesta Il responsabile di Berardo: il cantiere finirà a luglio, così ci giochiamo la stagione

PESCARA. Sono su tutte le furie gli esercenti dell’ultimo tratto di corso Umberto, quello che finisce su piazza Primo Maggio. Su tutte le furie dopo che ieri si sono visti scaricare sul marciapiedi le lastre per la nuova pavimentazione. Interi bancali lasciati dagli operai davanti alle vetrine del bar gelateria Berardo per consentire alla ditta incaricata l’avvio dei lavori.
«Il problema», protesta Achille Salerno, responsabile di Berardo, «è che gli stessi operai ci hanno riferito, su nostra domanda, che i lavori termineranno alla fine di luglio. E se tutto va bene. Questo significa un grave danno per le nostre attività, perché se ci mettono un cantiere nel bel mezzo del corso, noi ci giochiamo la stagione. E non parlo solo per Berardo. Questa mattina (ieri ndr) c’erano anche gli altri commercianti di questo tratto di corso Umberto, e anche alcuni a ridosso di piazza Salotto. Avere un cantiere aperto nel bel mezzo dell’estate significa avere un muro tra il mare e il resto del centro cittadino. E a rimetterci non saranno solo le attività, ma tutta l’immagine della città». È infuriato Salerno, perché, ripete, «non si capisce la motivazione per la quale i lavori si debbano fare proprio nel periodo più vivo dell’anno. Poteva andare bene, come avevano annunciato, se tutto si fosse concluso alla fine di maggio. Ma invece no, perché iniziando ora i lavori, come ci hanno rivelato gli stessi operai, finisce che passerà maggio, giugno e pure luglio». Per questo gli esercenti dell’ultimo tratto di corso Umberto che ieri mattina si sono ritrovati a protestare, chiedono che il cantiere sia sospeso e riavviato a fine estate. «Altrimenti», ribadisce Salerno, «si rischia che succeda come in via Regina Elena dove i tempi di realizzazione della nuova pavimentazione dovevano essere ben altri, ma per tutta una serie di intoppi tecnici si sono allungati. Cosa che potrebbe succedere benissimo anche qui in corso Umberto, ma in piena estate. Ma non possiamo permettercelo».
(a.s.)