Lavori in corso Vittorio, via alle proteste

24 Luglio 2023

Scaduto l’ultimatum al sindaco, oggi le associazioni dei commercianti decidono le azioni di lotta

PESCARA. Si inasprisce lo scontro tra amministrazione comunale e commercianti sull’avvio dei lavori di riqualificazione nel tratto di corso Vittorio Emanuele tra corso Umberto e via Genova. I negozianti avevano chiesto al Comune di rinviare l’intervento, programmato a partire dal 31 luglio, ma dall’ente non è arrivato alcun segnale. E ora l’ultimatum lanciato la settimana scorsa dalle associazioni di categoria è scaduto e oggi pomeriggio, alle 15.30 (il luogo fino a ieri era ancora da decidere) i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato si riuniranno per stabilire le azioni di protesta.
L’amministrazione comunale, in realtà, non ha ancora deciso se rinviare o meno i lavori. Ma i commercianti vorrebbero rimandarli a dopo Ferragosto per non compromettere il periodo dei saldi estivi. «Su corso Vittorio», ha rivelato sabato l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia, «si stanno ancora acquisendo le relazioni dei tecnici, della polizia locale e dell’azienda Tua e si deciderà quando cominciare l’intervento la settimana prossima (questa settimana, ndr). Tuttavia, le associazioni di categoria sono stanche di aspettare. «Dal Comune c’è silenzio assoluto», ha detto ieri il direttore provinciale della Cna Luciano Di Lorito, «domani (oggi) ci riuniremo per decidere tempi e modalità delle proteste in coerenza con quanto dichiarato in precedenza».
«Sin qui solo parole da parte dell’amministrazione comunale sui tanti dossier che abbiamo aperto da mesi», hanno scritto la settimana scorsa Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato, «è arrivato quindi il momento di dire all’opinione pubblica, ai nostri associati e ai cittadini che la nostra disponibilità al dialogo, manifestata in tutti questi mesi, finisce qui. E da questo momento dichiariamo la mobilitazione di commercio e artigianato».
Le associazioni, in particolare, hanno manifestato la loro delusione «per l’applicazione di un metodo che non attribuisce alla concertazione alcun valore effettivo. Solo una simulazione di dialogo, che poi non si traduce mai in effettivo riconoscimento delle istanze da noi rappresentate». Le associazioni contestano, oltre all’avvio dei lavori in corso Vittorio, anche il Piano di risanamento acustico recentemente approvato dal consiglio, l’intervento in viale Marconi a 4 corsie e il programma scarno degli eventi estivi. (a.ben.)