Lavori in ritardo a via Trieste Il caso finisce in commissione

23 Gennaio 2019

PESCARA. Oggi, la commissione Vigilanza del Comune, presieduta da Carlo Masci, si riunirà per esaminare il caso di via Trieste, dove sono in corso da mesi i lavori di riqualificazione. L’ex vice...

PESCARA. Oggi, la commissione Vigilanza del Comune, presieduta da Carlo Masci, si riunirà per esaminare il caso di via Trieste, dove sono in corso da mesi i lavori di riqualificazione. L’ex vice sindaco, oggi candidato alle elezioni regionali con la lista Azione politica, Berardino Fiorilli ha denunciato forti ritardi da parte del cantiere e ha richiesto l’intervento della commissione.
«Si tratta di un’opera partita il 16 luglio scorso per concludersi il 20 settembre, due mesi dopo», ha affermato Fiorilli, «invece, siamo a fine gennaio ed è ancora in corso, dopo aver costretto residenti e commercianti a vivere tutte le feste di Natale tra ruspe, polvere e calcinacci. Un cantiere che, a oggi, ha raggiunto i 116 giorni di ritardo rispetto ai tempi di appalto solo per rifare massetto e pavimentazione. Ciò obbliga la giunta comunale ad adottare una misura risarcitoria nei confronti di chi si ritrova con 176 giorni di disagi sul groppone, a partire da uno sconto sulla tassa dei rifiuti». «Via Trieste», ha precisato, «è un cantiere, ricoperto dalla polvere, dalle ruspe, da un’orrenda recinzione rossa mezza rotta. Una strada che con l’umidità della sera e con la pioggia si trasforma in un pantano ed è gravissimo che l’amministrazione comunale abbia permesso che quella strada, situata in pieno centro commerciale naturale, a due passi da corso Umberto, attraversasse tutte le feste di Natale, Capodanno ed Epifania in quelle condizioni».
«Dal 16 luglio, fra l’altro, in piena estate», ha aggiunto, «i commercianti hanno dovuto ingoiare l’amaro boccone di rinunciare a oltre una trentina di parcheggi e di ritrovarsi con la polvere nel momento clou del passeggio balneare con l’illusione di una promessa di riqualificazione. In realtà, il progetto si è ben presto rivelato deludente: il buon senso avrebbe infatti voluto che su via Trieste, la parallela di via Trento, si facesse una riqualificazione coerente e armoniosa con le strade circostanti».
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