Lavori in ritardo al Foro Protesta dei residenti

6 Giugno 2014

«Intervento promesso da un anno, ma il marciapiede è sempre sconnesso» E il cantiere sul sottopasso al confine con Ortona ha tolto il passaggio pedonale

FRANCAVILLA. I residenti del Foro protestano per la mancata realizzazione del progetto di riqualificazione del lungomare sud. E’ trascorso un anno da quando l’amministrazione comunale ha annunciato l’intervento per la sistemazione del marciapiede lato monte di viale Tosti e la messa in sicurezza della pista ciclabile che corre sul marciapiede lato mare, ma ben poco è stato fatto.

Il marciapiede lato monte è più sconnesso che mai e l’area destinata a piazza sul mare, costantemente invasa dalle erbacce e dal pattume, continua ad essere utilizzata come parcheggio di fortuna. L’unica novità riguarda le strisce bianche che delimitano i parcheggi per le auto. Per mettere in sicurezza la pista ciclabile, eliminando la pericolosa promiscuità con i parcheggi posizionati a cavallo del marciapiede, il Comune ha spostato gli spazi per la sosta sulla carreggiata. Quest’ultima si è ristretta e così, per recuperare lo spazio sottratto alla strada, i parcheggi del lato opposto sono slittati ancor più a cavallo del marciapiede lato monte.

«Che fine hanno fatto i soldi per rifare il marciapiede del viale Tosti?», chiede Rocco Storto, presidente e portavoce del movimento Arianuova. «Sarebbero questi i nuovi marciapiedi, annunciati e inseriti nel documento programmatico del sindaco Luciani? Poteva dirlo che voleva solo rifare la segnaletica orizzontale per il parcheggio. Forse i fondi stanziati sono stati dirottati verso altri lidi. E poi, il marciapiede è talmente sconnesso che non si è neppure riusciti a disegnare le strisce dritte».

I residenti del Foro si sentono presi in giro dalle promesse non mantenute e chiedono che l’amministrazione rispetti le priorità. «Fermo restando che tutti i cittadini vanno rispettati e tutelati, è difficile capire come il Comune abbia potuto asfaltare una strada privata: la precedenza va data al pubblico», incalza Storto, facendo riferimento a una recente polemica sull’asfaltatura di una strada in contrada Santa Cecilia. «La realtà è che si sta alimentando una guerra fra poveri, dove i cittadini lottano l’uno contro l’altro a causa di un’amministrazione sorda a chi è critico nei suoi confronti».

Nelle ultime settimane, ai vecchi problemi del Foro se n’è aggiunto un altro, causato dalla chiusura del sottopasso alla ferrovia situato al confine sud con Ortona, per lavori di ristrutturazione. «Chi abita sulla via nazionale Adriatica e deve prendere l’autobus sul viale Tosti, deve fare un chilometro a piedi per arrivare al più vicino sottovia di via Teorico Marino. Si poteva lasciare almeno un passaggio pedonale», aggiunge il portavoce di Arianuova. «Inoltre, non è stata apposta neppure un’adeguata segnaletica per avvisare automezzi e pedoni della chiusura del sottovia».

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