Lavori nelle case popolari Ater: si candidano 2.400 imprese edili

PESCARA. E' tutto pronto per dare il via ai lavori nelle case popolari di Pescara finanziati dalla Regione con uno stanziamento di 5 milioni di euro che oggi, con la firma della convenzione, saranno...
PESCARA. E' tutto pronto per dare il via ai lavori nelle case popolari di Pescara finanziati dalla Regione con uno stanziamento di 5 milioni di euro che oggi, con la firma della convenzione, saranno destinati all’Ater.
Lavori progettati dall’Ater che riguardano via Caduti per servizio, le ex Gescal e via Salara vecchia, tutti molto attesi dagli inquilini. Ma anche le ditte sono particolarmente interessate: sono state circa 2400, infatti, le domande arrivate da tutta Italia dalle imprese candidate a eseguire gli interventi a Fontanelle, in via Caduti per servizio, per 2 milioni 465mila euro (in tre lotti). Si tratta di opere progettate dall'Ater e per le quali la procedura è partita nel mese di settembre, proprio con l’approvazione degli ultimi progetti, dopodiché è stato pubblicato un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse.
Sono arrivate più di 700 domande per ogni lotto e nelle ultime ore sono state individuate (attraverso un sorteggio) le ditte da invitare, 15 per ogni lotto, cioè quelle che dovranno formulare un’offerta relativa ai lavori. La procedura seguita (quella della trattativa negoziata) ha comportato un «lavoro enorme di selezione e valutazione delle domande che si è concluso da poco», dice Virgilio Basile, amministratore unico dell’Ater, che ha potuto contare sul «grande impegno del personale (7 addetti, compreso il dirigente, Carmine Morelli), anche durante il periodo di ferie», per gestire il numero «strabiliante» di domande.
In via Caduti per servizio si interverrà su sei dei sette fabbricati dell’Ater (in uno stabile i lavori sono stati già eseguiti) e saranno modificati balconi e fioriere, in modo da «sanare definitivamente i problemi di infiltrazione e condensa interna dovuti proprio a queste strutture. Un problema molto sentito» che finalmente sarà affrontato. Saranno anche riqualificate le facciate esterne degli edifici.
Gli altri lavori finanziati dalla Regione riguarderanno le case Ater di via Salara Vecchia, per un milione e 250 euro, che saranno usati per la manutenzione straordinaria delle facciate, la riqualificazione delle aree esterne, il rifacimento delle reti fognanti e dell’impianto di riscaldamento, laddove non c’è (su questo sarà effettuato un appalto successivo). Chiude il quadro il progetto che riguarda le case ex Gescal di via del Santuario (i fabbricati in linea), per 785mila euro, a cui aggiungere la quota a carico dei proprietari, per un importo complessivo di un milione e centomila euro. Sono 16 le palazzine interessate e gli interventi vengono considerati “indifferibili”, dovendo rimuovere situazioni di pericolo e infiltrazioni.
Anche in questo caso, si provvederà al recupero delle facciate. La procedura, per affidare l’esecuzione di questi progetti, sarà diversa rispetto a quella seguita per via Caduti per Servizio e si procederà con l’affidamento diretto a seguito dell’invito a ditte di fiducia. Prima, però, andranno convocate le assemblee condominiali, visto che ci sono proprietari diversi dall’Ater.
La somma restante messa a disposizione dalla Regione, circa 500mila euro, sarà girata dall’Ater al Comune per i 64 alloggi da realizzare in via Trigno.
La convenzione tra Regione e Ater sarà firmata stamane alle 11.30 in via Caduti per servizio, spiega Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, «e consentirà all’Ater di incassare i soldi», per poi portare avanti le procedure. «E’ una risposta attesa da decenni per la riqualificazione del patrimonio edilizio», commenta Del Vecchio.
E 5 milioni non sono una cifra di poco conto. La Regione si è mossa coscientemente sapendo che alle altre province sarebbero arrivati fondi legati al terremoto, come accaduto a Teramo e L’Aquila».
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