Lavori nelle case popolari Si assegnano 23 alloggi

27 Febbraio 2016

Intervento dell’Ater da 240mila euro per la sistemazione degli appartamenti In due mesi i locali saranno pronti, poi ne saranno rimessi a nuovo altri cento

PESCARA. I fondi per gli alloggi popolari sono pochi, anzi pochissimi. Pensare di intervenire subito e ovunque per rimettere tutto a nuovo è una pura utopia, ma l'amministratore unico dell’Ater, Virgilio Basile, non si scoraggia di fronte alle difficoltà e punta alla concretezza, cioè al raggiungimento di una serie di obiettivi sui quali sta già lavorando.

Basile, che si è insediato a dicembre ma è pienamente operativo da pochi giorni, annuncia - a chi è in attesa di una casa - che «sono stati consegnati martedì i lavori per il ripristino di 23 alloggi popolari che fino ad oggi non erano in condizione di essere consegnati perché mancanti di una serie di elementi strutturali». Erano indispensabili degli interventi che ora l'Ater è in grado di realizzare. «Parliamo», dice sempre Basile, «di adeguamento degli impianti, tinteggiatura, sostituzione di infissi», solo per dirne alcune. «Sono tutte case che sono rimaste vuote a seguito degli sfratti ma andavano messe a posto» prima di assegnarle.

Se fino ad oggi l'Ater aveva le mani legate, adesso la situazione si sblocca. Proprio in questi giorni prendono il via i lavori per rendere le 23 case effettivamente assegnabili e restituire agli appartamenti il decoro necessario. «Ci sono 60 giorni di tempo per concludere gli interventi», spiega l'amministratore unico, «dopodiché si provvederà all'assegnazione, sulla base della graduatoria del Comune, che avviene in tempi rapidi. Questi 23 alloggi sono solo i primi a essere oggetto di restilyng perché per il recupero dell'edilizia popolare l'Ater di Pescara avrà a disposizione un altro milione di euro, all'incirca, che consentirà di sistemare un altro centinaio di alloggi, anche se al momento è impossibile fare una stima precisa.

«Per i 23 appartamenti da rendere abitabili nei prossimi due mesi abbiamo già i fondi a disposizione e abbiamo appena provveduto alla consegna dei lavori. Gli altri fondi, invece, sono stati assegnati alle Regioni dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (105 milioni in tutta Italia)» per cui attende che arrivino nelle casse dell’Ater. Questi fondi serviranno «sia per interventi di ripristino di piccola entità, fino a 15mila euro per ogni alloggio, sia per interventi di manutenzione straordinaria, fino a 50mila euro ad alloggio».

Quello dei fondi è un tasto molto dolente per l'Ater perché «per finanziare le manutenzioni di 4500 unità abitative», fa notare Basile, «l'unica fonte di finanziamento sono le vendite degli immobili» e questo vuol dire che il budget è contenuto sia perché le vendite sono limitate sia perché il valore degli appartamenti è basso, e si aggira sui 30mila euro l’uno. Per uscire da questa situazione «si sta pensando ad altre soluzioni, con la Regione e l'assessore Donato Di Matteo», per individuare altri fondi. Intanto Basile sta lavorando, oltre che sulla manutenzione ordinaria, su tutto ciò che si può fare senza investire un euro. «Ci stiamo occupando della revisione del sito internet e, nell’ambito di questa operazione, è prevista sia l'attivazione di una sorta di chat line con gli altri enti che la creazione di una App da installare sullo smartphone per rendere più immediato e diretto il rapporto con l'utenza, in modo da ridurre l'utilizzo della carta, per le notifiche».

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