Lavori per rinforzare le scogliere: stop all’erosione delle spiagge

Approvati gli interventi per proteggere gli stabilimenti della costa nord, ma partiranno a fine estate Padovano (Confcommercio): «Adesso serve un ulteriore sforzo per il ripascimento degli arenili»
FRANCAVILLA. Sono stati approvati, con una delibera, i lavori per la ricarica delle scogliere che andranno a riguardare la zona nord della costa di Francavilla, dal confine con Pescara fino al lido Nausica, coinvolgendo undici barriere frangiflutti. Il Comune ha dato il via libera alla realizzazione del progetto, sbloccando 500mila euro arrivi negli scorsi mesi dalla Regione.
Si tratta di un lavoro necessario per costruire un ulteriore scudo contro le mareggiate, andando a rinforzare le scogliere poste a difesa della costa nel tratto in cui sono presenti anche i pennelli. Da quello che si apprende, i lavori per la ricarica partiranno al termine della stagione balneare, in modo da non creare ostacoli ai balneatori, ma nemmeno ai bagnanti, e verranno completati entro novembre, quando sono attese le prime mareggiate che spesso e volentieri aggrediscono la costa.
Nel frattempo vanno avanti i lavori nella zona centrale e in quella a sud del litorale cittadino, con gli scogli che sono stati stoccati all'altezza di via Della Rinascita da dove poi il pontone provvede a trasportarli sulle scogliere da ricaricare. Questi dovrebbero concludersi prima dell'apertura della stagione estiva, mentre il Comune, nei giorni scorsi, ha ricevuto un ulteriore finanziamento di 500mila euro, sempre per la lotta all'erosione e adesso sta valutando dove investirlo. In totale, la somma arrivata a Francavilla per cercare di contrastare la forza del mare, mettendo al riparo la costa e gli stabilimenti presenti, è di 1,7 milioni di euro, che verranno spesi a nord, al centro e a sud. Intanto il presidente di Sib Confcommercio Riccardo Padovano, chiede un aiuto per recuperare la spiaggia in vista dell'estate: «Accogliamo con favore la notizia dei questo ulteriore lavoro» dice con riferimento al mezzo milione di euro stanziato per il primo tratto di costa. «Se si riesce a partire tra fine agosto e inizio settembre, dovremmo riuscire a finire per novembre, quando puntuali arrivano le prime, forti, mareggiate. Adesso però chiediamo un ulteriore sforzo al Comune e a chi di dovere, per un ripascimento da fare prima dell'estate. Abbiamo già suggerito di attingere la sabbia dall'escavo del Porto Turistico di Pescara, necessario per consentire il collegamento con la Croazia. La sabbia che viene rimossa lì è utilissima per un ripascimento nei tratti di costa più sofferenti. Io credo che con qualche decina di migliaia di euro si possa fare e questo consentirebbe a molti operatori di vivere un'estate con meno affanno. Ma tale operazione va fatta prima dell'inizio delle attività estive».

