Lavori urgenti bloccati da tre anni Rabbia in via Lazio

6 Gennaio 2017

Marciapiedi e fogne a pezzi sulla strada centrale del rione I residenti di Villa Verrocchio: non siamo cittadini di serie B

MONTESILVANO. Fine lavori: 27 marzo 2014. Si legge sul cartello di cantiere che, dal 14 gennaio 2013, giorno d’inizio dei lavori, campeggia in via Lazio. Da quella data, sono ormai trascorsi quasi tre anni, ma restano al palo gli interventi di riqualificazione che avrebbero dovuto dare una nuova veste e maggiore fruibilità alla centralissima strada di Villa Verrocchio, con buona pace per le legittime aspettative dei residenti. Marciapiedi alleggeriti di barriere architettoniche, nuovo manto d’asfalto e rifacimento dei sottoservizi: questi i lavori programmati sull’intera tratta, da viale Abruzzo a via Marinelli, e sul proseguimento della strada, che cambia nome in via Chieti. Opere bruscamente interrotte, senza spiegazioni.

Più volte, si sono sollevate proteste contro questa interruzione. Né sono mancate sollecitazioni agli enti preposti per la ripresa dei lavori. A oggi, l’unica traccia degli interventi resta il cartello del cantiere, mai rimosso, mentre delle ruspe neanche l’ombra. A riportare al centro dell’attenzione il problema è il gruppo consiliare del M5s, all’indomani del cratere che si è aperto nel centro della strada per un guasto a una condotta fognaria. «I cittadini», commentano i consiglieri, «hanno potuto documentare con foto, a scavo aperto, lo stato pessimo della conduttura. In recenti incontri», aggiungono, «abbiamo ascoltato dalla viva voce dei residenti esasperati, le lamentele che riguardano questa parte della città: strada e marciapiedi dissestati, incroci pericolosi, frequenti furti, allagamenti. Il solito degrado nel famoso condominio al numero 61».

I Cinque stelle ricordano che i commercianti si sono autotassati per installare le luminarie di Natale e «dare un minimo di spirito di festa a un quartiere spento, forse considerato di serie B e non meritevole di contributi». Il gruppo di opposizione annota poi proprio i lavori di riqualificazione appaltati e mai condotti a termine. «Chiederemo conto, nel prossimo Consiglio comunale, del perché i lavori, richiesti a gran voce, non ripartono. Dove sono state utilizzate le risorse previste? Quando si prevede di completare anche l'ultimo tratto di strada? L'assenza di programmazione e la debolezza dell'amministrazione Maragno, ora messa in discussione addirittura all'interno della stessa maggioranza», chiosano i pentastellati, «è sempre più evidente. Non è giusto che i cittadini ne paghino le conseguenze».

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