Lavori utili e tirocini per i precari di Attiva

Proposta della Regione, ma gli interinali si oppongono: vogliamo l’impiego a tempo indeterminato
PESCARA. Lavori socialmente utili e tirocini formativi, che porteranno a una graduatoria, e infine a un’assunzione di personale. È questa l’opzione prospettata da Comune e Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, per uscire dall’impasse che vede contrapposti in un braccio di ferro una settantina di ex lavoratori interinali e la stessa Attiva. I primi, infatti, contro il niet di Comune e Attiva, da mesi reclamano un posto fisso in azienda, dopo avervi lavorato per anni a tempo determinato. Ieri, sul tavolo, la proposta formulata da Francesco Colaci, un ex funzionario del ministero del Lavoro, incaricato, allo scopo, dal governatore Luciano D’Alfonso e dal sindaco Marco Alessandrini. Colaci, nell’incontro (foto Giampiero Lattanzio) che si è tenuto nella sala della giunta comunale, al quale hanno preso parte, tra gli altri, Alessandrini, i legali degli operatori ecologici, rappresentanti di questi ultimi e i consiglieri comunali di Scegli Pescara, Piernicola Teodoro e Giuseppe Bruno, ha spiegato che dall’1 aprile potranno essere impiegate 90 unità in parte in lavori socialmente utili e in parte in tirocini formativi. Tra questi, coloro che godono di un’indennità di disoccupazione, continuerebbero a vedersi versata la mensilità, con un'aggiunta del 10% che verrà loro riconosciuta; per gli altri, invece, l’indennizzo sarebbe di 600 euro al mese. Già da settembre, poi, ha ipotizzato Colaci, «attraverso un concorso, si formerà una graduatoria, dalla quale, gradualmente, attraverso dei criteri da stabilire, si assumeranno i lavoratori». Entro la fine dell’anno, ha pronosticato Colaci. Una procedura che poi passerà attraverso il vaglio di una commissione regionale tripartita, presieduta dal presidente della Regione, D’Alfonso, mentre il progetto dovrà essere presentato in prefettura. Ma si creeranno nuovi posti di lavoro, in Attiva, tali da assorbire tutti gli ex interinali? È questa la domanda che ieri si sono posti gli avvocati dei lavoratori, i lavoratori stessi e i consiglieri presenti all’incontro.
«Per creare nuovi posti», ha spiegato Teodoro, che per oggi ha annunciato la presentazione di una richiesta per la convocazione di un consiglio comunale straordinario sull'argomento, «occorreranno nuovi servizi da affidare ad Attiva. Ma questo può avvenire solo attraverso un voto del consiglio comunale». Perplessità sulla proposta anche da Fabio Di Paolo, uno dei due legali (l'altro è Carlo Alfani), che ieri ha partecipato all’incontro, e dagli interinali. «Questa proposta è una novità», ha sottolineato Di Paolo, «che ci riserviamo di valutare, ma che allo stato consideriamo insoddisfacente. La nostra richiesta principale rimane la riconversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato». Per Manolo Da Silva, ex interinale, la proposta «è totalmente negativa».
Vito de Luca
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