Lavoro in spiaggia, si cercano bagnini

29 Maggio 2018

Continua la raccolta delle candidature anche per altro personale da destinare agli stabilimenti. Un corso per gli steward

PESCARA. Pronti, via. La temperatura è ideale per andare in spiaggia. E i bagnini sono formati ed equipaggiati per dare il via alla stagione balneare, che si apre ufficialmente il primo giugno.
Nei giorni scorsi cento addetti alla sicurezza in acqua hanno partecipato all’appuntamento per la consegna della divisa, ma lo staff per il 2018 della Compagnia del mare non è ancora al completo perché in questi giorni continua la ricerca di personale e la raccolta di candidature. Rispetto agli anni scorsi, infatti, il posto da bagnino non è più molto appetibile tra i giovani. E quindi le selezioni proseguono, nonostante la stagione balneare sia praticamente iniziata (il servizio è attivo dal primo giugno al 2 settembre, dalle 9.30 alle 18.30). Chi è interessato può inviare la propria candidatura all’indirizzo di posta elettronica pescara@newworktimes.it. I requisiti richiesti, spiega Cristian Di Santo, che guida la Compagnia del mare, sono «il brevetto da bagnino e la buona forma fisica», oltre alla maggiore età. I bagnini, ricorda Di Santo, vengono forniti agli stabilimenti con tutto il necessario per svolgere l’attività e la novità di quest’anno (prevista dalla Capitaneria di porto) è un rullo di salvataggio, fissato a terra, a cui è ancorato un cavo di 350 metri. E c’è anche la tavola di salvataggio.
Sempre sul fronte del lavoro, chi è alla ricerca di un’occupazione estiva - uomo o donna - può farsi avanti e presentare la propria candidatura, scrivendo allo stesso indirizzo, anche per altre figure professionali e cioè «cuoco, cameriere, lavapiatti e aiuto-spiaggia», dice sempre Di Santo. E specifica che nominativi e curricula saranno girati a chi dovesse cercare personale per le strutture balneari, tra bar e ristoranti. Proprio parlando del personale impiegato nei lidi, Claudio Mille, della Cna Balneatori, sottolinea che «si stanno facendo largo le società di servizio, che assumono personale e poi lo destinano alle strutture».
Negli stabilimenti «il personale cambia numericamente a seconda del periodo. In questo momento la copertura è già assicurata, da metà giugno ci sarà un aumento progressivo. E, ovviamente, dipende anche dai servizi offerti, perché tra i locali sul mare c’è chi si occupa di ristorazione e chi no». Guardando ai cambiamenti che si registrano nel settore, Mille fa notare che «per tante figure professionali vengono scelti sempre più stranieri rispetto agli italiani. Questi ultimi preferiscono i lavori in giacca e cravatta. E, quando cominciano a lavorare in uno stabilimento, spesso lasciano dopo il primo mese». Il rappresentante della Cna suggerisce «all’istituto alberghiero di allacciare contatti con le associazioni di categoria dei balneatori per fare in modo che i ragazzi prossimi al diploma facciano formazione negli stabilimenti. Potrebbe essere un’ottima occasione per consentire agli studenti che frequentano il terzo anno di completare il percorso di studi con una prospettiva diversa per poi uscire dall’istituto veramente pronti al mondo del lavoro». Dalla Sib Confcommercio Riccardo Padovano sta organizzando un corso per gli «steward di spiaggia». Si terrà durante l’estate, sarà gratuito per chi lavora nei lidi e durerà poco più di una settimana. Servirà a «formare gli assistenti di spiaggia, in grado di aiutare i clienti su tutti i fronti, anche fornendo informazioni in inglese». Per Mario Troisi, della Fiba Confesercenti, il sistema di reclutamento del personale più usato è ancora quello tradizionale: «Ogni stabilimento raccoglie i curricula dai ragazzi e poi li vaglia e sceglie. Molti, poi, hanno gli stessi addetti da anni».