Lavoro per 300 giovani Partono quindici corsi

16 Novembre 2024

Meccanici, idraulici, cuochi, estetiste ed elettricisti, questi i principali mestieri  La Regione ha selezionato gli enti di formazione, pubblichiamo l’elenco completo

L'AQUILA. Una seconda possibilità, dopo aver interrotto il percorso scolastico. Partono i corsi di formazione professionale per 300 giovani abruzzesi, che hanno lasciato prematuramente la scuola. Un "gancio" con il mondo del lavoro, che consentirà - alla luce delle professionalità specifiche acquisite - di trovare più facilmente un'occupazione. Sono in totale 15 i corsi di istruzione e formazione professionale, denominati IeFP, al via in Abruzzo. Gli uffici regionali, al termine dell’istruttoria relativa all’avviso pubblicato il mese scorso, hanno individuato otto organismi per i percorsi triennali, quelli che più interessano ragazzi e famiglie, che faranno partire tredici percorsi formativi. Altri due organismi di formazione avvieranno altrettanti corsi specifici, per il quarto anno di completamento del percorso triennale.
SI TORNA A SCUOLA. Il progetto che punta a limitare la dispersione scolastica e recuperare "in corsa" ragazzi che avevano scelto di abbandonare gli studi, porta la firma dell'assessore regionale all’Istruzione, Roberto Santangelo. «E la prima volta che la Regione avvia i corsi IeFP a novembre: questo ha permesso a molte famiglie di correggere il percorso formativo-scolastico dei propri figli, che hanno registrato le prime difficoltà alle scuole superiori evitando, in questo modo, la dispersione scolastica», spiega Santangelo, «nel giro di qualche settimana abbiamo dato l’opportunità a decine e decine di famiglie di seguire un' alternativa seria e credibile alla possibilità di proseguire gli studi superiori dei propri figli, una volta conclusa la scuola media. I corsi IeFP rispondono a questa esigenza: da una parte la possibilità di concludere l’obbligo formativo, dall’altra l’opportunità di entrare nel mondo produttivo e del lavoro seguendo le proprie inclinazioni». Un'iniziativa che guarda con favore alla riduzione della dispersione scolastica. I corsi triennali IeFP sono riservati ai giovani dai 14 ai 25, mentre quelli del quarto anno, si rivolgono ai ragazzi che hanno già conseguito il percorso triennale e hanno necessità di perfezionare la qualifica. I corsi, completamente gratuiti, sono finanziati con i fondi del Pnrr, i fondi europei dell’Fse Plus e ei fondi nazionali del ministero del Lavoro.
ENTI DI FORMAZIONE. Per i percorsi triennali sono stati individuati: operatore termoidraulico, operatore riparazione veicoli a motore e operatore elettrico, organizzati dall’associazione Cnos Fap con sedi all’Aquila e Vasto; operatore delle produzioni alimentari, organizzato dall’Istituto Mecenate a Pescara; operatore del benessere organizzato da Excelsior a Pescara; operatore elettrico e operatore delle produzioni alimentari organizzati da Eventitalia a Teramo; operatore della ristorazione organizzato da Pmi service a San Salvo; operatore della ristorazione organizzato da Associazione Prometeo ad Avezzano; operatore della ristorazione organizzato da Sgi cooperativa sociale ad Avezzano; operatore dei sistemi e dei servizi logistici organizzato da Consorzio Up a Roseto degli Abruzzo ed operatore dell’abbigliamento organizzato da Pmi service a San Salvo. Il totale delle risorse assegnate è di 3 milioni 716.444,16 euro per i corsi triennali in modalità duale: ad ogni ente andranno 285mila e 880 euro per ciascuno dei corsi previsti.
Per il percorso del quarto anno, invece, il finanziamento ammonta a 178mila 675,20 euro: 89.337,60 per ogni corso.
Un'azione importante alla luce dei numeri registrati in Abruzzo dove, negli ultimi dodici mesi, ottomila giovani hanno abbandonato libri e impegno scolastico.
Quasi uno studente su dieci si è arreso, dopo le scuole medie, tra il 2023 e il 2024, secondo i dati Istat. La scelta di abbandonare la scuola facilita lavoro precario e discontinuo, con tutte le problematiche che ne conseguono. Va proprio in questa direzione la scelta della Regione Abruzzo di rispondere concretamente all’emergenza dispersione scolastica, che sul territorio si attesta al 9,1%. Una partita chiusa in poco più di un mese, dall'emanazione dell'avviso pubblico alla definizione della graduatoria degli enti che si occuperanno della formazione professionale di un piccolo esercito di 300 giovani, i lavoratori del futuro.
Le lezioni partiranno già a fine mese se non prima, come del resto prevede la legge. «Un percorso di inserimento e inclusione», conclude Santangelo, «che serve a rendere più robusto il filo che unisce l’istruzione alla formazione e viceversa ma, soprattutto, aprono la strada all’alta formazione offerta dai sei Istituti tecnologici superiori (Its) presenti in Abruzzo, anch’essa finanziata con i fondi dell’Fse per qualificare i nostri ragazzi in ambiti tecnologici e professionali specifici».
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