Lavoro, prorogate tutte le tutele

16 Aprile 2021

Dai licenziamenti alla cassa integrazione: gli stop con le date delle proroghe

Per contrastare gli effetti economici dell’emergenza pandemica, il governo Draghi, nel decreto Sostegni, ha prorogato sia il blocco dei licenziamenti che le settimane di cassa integrazione con “causale” Covid.
BLOCCO LICENZIAMENTI. Il decreto ha esteso fino al 30 giugno lo stop ai licenziamenti, sia individuali che collettivi, per motivi economici che la legge di Bilancio, prorogando a sua volta le varie moratorie introdotte dal precedente governo con i provvedimenti approvati durante l’emergenza (Cura Italia, Rilancio e Ristori), aveva fissato al 31 marzo. Per la misura sono stati stanziati 7 dei 32 miliardi complessivamente messi a plafond dalla legge.
Dopo il 30 giugno, questo blocco generalizzato diventerà però selettivo fino al 31 ottobre. Discorso, questo, che vale per quei lavoratori che beneficiano di ammortizzatori sociali ordinari. Infatti la data del 31 ottobre riguarda tutti quei datori di lavoro che possono accedere ai trattamenti di assegno ordinario (Fis), cassa integrazione in deroga (Cigd) e cassa integrazione salariale operai agricoli (Cisoa).
Dal primo luglio fino al 31 ottobre il blocco dei licenziamenti riguarderà i datori di lavoro che accedono alla misura della cassa integrazione per le settimane di proroga previste dal decreto Sostegno (vedi sotto). Ci sono anche alcuni casi, tuttavia, per i quali il divieto di licenziamento non viene applicato: la cessione definitiva dell'attività di impresa; il fallimento dell'aziende quando non è previsto l'esercizio provvisorio; il caso di accordo collettivo aziendale che viene stipulato dai sindacati di livello nazionale.
CASSA INTEGRAZIONE. La Cassa Integrazione Ordinaria (Cigo), destinata ai settori dell'industria e del terziario, in scadenza il 31 marzo, è stata prorogata per altre 13 settimane senza contributo addizionale, con validità dal 1 aprile al 30 giugno 2021.
Da luglio scatterà poi l'azzeramento del contatore. Invece, la Cassa integrazione in deroga, l'assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale (anche per questi non è previsto il contributo addizionale) e la Cassa integrazione salariale operai dell'agricoltura (Cisoa) sono stati rifinanziati per altre 28 settimane, con validità dal 1 aprile al 31 dicembre 2021.
Inoltre, fino al 31 dicembre del 2021, è consentito il rinnovo oppure la proroga, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, dei contratti a tempo determinato, anche in assenza delle causali. Fermo restando che, in ogni caso, la durata massima complessiva di questi contratti è di 24 mesi.