Le 21 località da visitare per le Giornate del Fai

21 Marzo 2024

Sabato e domenica l’appuntamento con la storia e la bellezza dei luoghi

L'AQUILA. Palazzi, ville, chiese, castelli, musei, luoghi della cultura e dell’arte. In Abruzzo sono 21 i luoghi straordinari da visitare sabato 23 e domenica 24 marzo, in otto borghi e città, per le Giornate Fai di Primavera. La più importante manifestazione di piazza che il Fondo per l’Ambiente Italiano dedica al patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano, giunta alla XXXII edizione. Come ogni anno i volontari della fondazione racconteranno al pubblico 750 luoghi speciali in 400 città d’Italia, selezionati "perché meritevoli di essere conosciuti e valorizzati", molti dei quali solitamente inaccessibili, dove verranno proposte visite a contributo non obbligatorio, a partire da 3 euro. Un tuffo immersivo nella storia e nella bellezza. che permetteranno ai partecipanti di cogliere lo splendore delle città in cui viviamo e dei territori che ci circondano.
GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Tra i diversi siti aperti ci saranno palazzi, chiese, castelli, musei. Non mancheranno itinerari nei borghi e percorsi naturalistici procedendo nel solco della missione che il Fai porta avanti quotidianamente: curare il patrimonio raccontandolo. "Valorizzare il patrimonio culturale per educare la collettività a proteggerlo e a prendersene cura", ha dichiarato il presidente del Fai, Marco Magnifico, "da questa necessità sono nate nel 1992 le Giornate Fai di primavera dando vita e corpo ad una impressionante struttura di volontariato che, con entusiasmo eccezionale, in questi trentadue anni ha aperto al pubblico 15.540 luoghi dimenticati o difficilmente visitabili raccontandoli con semplicità e passione a ben 12 milioni e 515.000 cittadini".
SITI APERTI IN ABRUZZO
Saranno otto le località coinvolte dalla manifestazione sul territorio abruzzese: quattro in provincia di Chieti, due nella provincia aquilana e una ciascuno a Pescara e Teramo, per un totale di 21 aperture. Tra gli appuntamenti più suggestivi, si potrà visitare il Cenacolo Michettiano nel paese alto di Francavilla al Mare oppure ripercorrere i passi dei soldati sulle tracce della battaglia che nel dicembre 1943 rase al suolo la città di Ortona. Nella Marsica saranno aperti gli spazi solitamente privati del suggestivo Castello Piccolomini di Balsorano, in passato set di numerosi film di genere, mentre in provincia di Pescara si andrà alla scoperta del borgo di Tocco da Casauria tra arte, natura e cultura. Infine, nel territorio teramano, a Colonnella si potranno conoscere le storie delle antiche pinciaje oppure camminare lungo il sentiero dei laghi. Le Giornate del Fai offrono un racconto unico e originale dei beni culturali, che risiede nella loro storia intrecciata con la natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e, talvolta, anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che, in numero sempre maggiore, collaborano all'evento grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti.
DA VISITARE
Ecco l’elenco completo delle aperture previste in Abruzzo. In provincia di Chieti: Borgo Antico, Il Cenacolo Michettiano, Fondazione Michetti: le 100 opere vincitrici del premio a Francavilla al Mare, nel cuore del cristallo d’Abruzzo, palazzo Carunchio: convento, dimora borghese, municipio, Remo Gaspari, la dimora racconta, palazzo Spadaccini e la “Società Automobilistica Gissana”, ex Albergo Centrale ai tempi del turismo termale, Una storia scritta con il gesso, visita al campanile della chiesa di S. Maria Assunta a Gissi. A Ortona, sulle tracce della battaglia e a San Vito Chietino il borgo di Sant’Apollinare. In provincia dell'Aquila: il castello Piccolomini di Balsorano, Il borgo dei musicisti e dei poeti e la chiesa di Sant’Antonio e gli affreschi del Cinquecento a Introdacqua. In provincia di Pescara: Il borgo del vento tra arte, natura e cultura; il convento dell’Osservanza alle pendici del Monte Morrone e La dimora si racconta: Palazzo Toro, tutti a Tocco da Casauria. In provincia di Teramo: a Colonnella, tra storia e paesaggi, abitare la terra: le antiche pinciaje e il sentiero dei laghi.
SCOPRIRE L'ITALIA
Le Giornate Fai di Primavera, come sottolinea il presidente Magnifico, «sono un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Non a caso il Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai), una fondazione senza scopo di lucro, è nato nel 1975 sul modello del National Trust, proprio per tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. «Prendersi cura del patrimonio è fra i modi migliori per vivere il proprio tempo e al Fai», sottolinea Magnifico, «riteniamo che questo non significhi solo occuparsi dei luoghi, ma anche di come le persone li vivono. Noi lo facciamo guidati da questi valori. Con le nostre iniziative, in particolare le Giornate Fai di primavera, mettiamo costantemente in contatto le persone non solo con i tesori riconosciuti del paesaggio e della cultura, ma anche con quelli che hanno le potenzialità per diventarlo: offriamo al turismo nuove chiavi di lettura, capaci di mettere in relazione il bene tutelato e collettivo, con la sua storia e con il contesto in cui si trova. La nostra attività principale è prenderci cura dei luoghi speciali che abbiamo ricevuto in donazione, in eredità o che ci sono stati concessi in gestione: boschi e coste, parchi e giardini, castelli e dimore storiche, ville e abbazie, ma anche piccoli beni dall’alto valore identitario».
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