Le agenzie di viaggio: «Rimborsi immediati solo alla metà di noi»

19 Novembre 2020

Per 53 attività, i soldi dal governo arriveranno solo a marzo «E nell’ordinanza regionale non siamo stati neppure citati»

PESCARA. Era il 27 ottobre, quando le agenzie di viaggio abruzzesi sono scese in piazza per gridare a gran voce tutta la loro rabbia di fronte alla sede del palazzo del Consiglio regionale di Pescara. Da allora, la situazione è rimasta invariata.
Con gli spostamenti tra regioni bloccati e il virus che continua a correre in Italia e all'estero, il settore viaggi è completamente fermo e con esso le agenzie, costrette di fatto a chiudere per mancanza di richieste: 110 attività abruzzesi avevano partecipato all’avviso pubblico regionale per la concessione di contributi a fondo perduto a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio e altri servizi. Per le agenzie di viaggi era stato ritagliato un ristoro di 3mila euro, ma a oggi l'erogazione non è ancora avvenuta.
«La condizione nella quale ci troviamo è solo peggiorata», afferma con amarezza Annalisa De Luca, responsabile del direttivo dell'associazione delle Agenzie di viaggio abruzzesi indipendenti, insieme a Patricia Parisi ed Emanuela Placido. «In occasione della manifestazione, la Regione ci aveva assicurato che gli stanziamenti sarebbero arrivati a tutti entro la fine di dicembre. Ora scopriamo, attraverso un intervento dell'assessore regionale Daniele D'Amario nel consiglio regionale che solo 57 agenzie otterranno entro l'anno i 3mila euro, mentre alle altre non verranno erogati prima di marzo, aprile prossimi. Quando ormai, però, sarà troppo tardi».
Durante il suo intervento nella seduta del consiglio di martedì pomeriggio, D'Amario ha snocciolato una serie di numeri. I primi 19 milioni di euro circa stanziati a fondo perduto verranno erogati entro il 31 dicembre, in risposta a poco meno di 18mila domande. Tra queste rientrano 57 agenzie di viaggi, 4.650 lavoratori autonomi e 12.800 aziende con partita Iva. Gli altri fondi, pari a circa 49 milioni di euro, verranno distribuiti entro la metà di marzo prossimo. Ciò significa che 53 agenzie di viaggi dovranno attendere fino alla primavera.
«Avevamo richiesto venisse assegnata la priorità per accelerare gli indennizzi alla nostra categoria, ormai ferma dal primo lockdown», prosegue De Luca, «ma non ci è stata concessa. Ora viene fuori anche questa ulteriore attesa di mesi». A esasperare ancora di più il settore anche la mancata chiarezza circa la possibilità di restare o meno aperti in zona rossa. «Nell'ordinanza regionale le agenzie non vengono contemplate in alcun elenco», sottolinea De Luca. «Di fatto le nostre attività sono chiuse per mancanza del prodotto da vendere, ma viviamo in un costante limbo. Stiamo valutando di riconsegnare le chiavi dei nostri esercizi o di inviare una Pec di chiusura delle attività alla Regione, perché continuare a stare aperti, per pagare tasse e tributi senza lavorare, non ha davvero senso. Abbiamo più volte chiesto un incontro direttamente con il presidente Marco Marsilio, ma siamo stati ignorati».
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