Le agenzie di viaggio «Siamo in ginocchio»

27 Marzo 2020

PESCARA. Annullamento dei contributi previdenziali per almeno 8 mesi, istituzione di un fondo di emergenza, sospensione ed annullamento di tributi locali e tasse regionali (Ires, Irpef, Imu, Tasi),...

PESCARA. Annullamento dei contributi previdenziali per almeno 8 mesi, istituzione di un fondo di emergenza, sospensione ed annullamento di tributi locali e tasse regionali (Ires, Irpef, Imu, Tasi), nonché del pagamento delle utenze, istituzione di un tavolo di crisi presso la Regione con tutti gli operatori turistici, al fine di studiare ed attuare una serie di misure per salvare le imprese turistiche, che contano migliaia di addetti. Sono le richieste che un gruppo di oltre 120 titolari di agenzie di viaggio, di aziende del settore privato di noleggio pullman ed Ncc abruzzesi hanno inviato in una lettera al presidente della Regione Marco Marsilio, all’assessore al turismo e alle attività produttive Mauro Febbo e a tutti i consiglieri regionali. «Siamo coscienti», scrivono gli agenti di viaggio e turismo, «del fatto che l’epidemia da Covid-19 è in primis un’emergenza di sanità pubblica, ma è anche un’emergenza economica e proprio su questo punto vogliamo rivolgere a lei (Marsilio, ndc) un accorato appello, affinché si faccia garante dei nostri diritti. Noi in questo momento non ci sentiamo affatto tutelati dal decreto legge Cura Italia, nel quale gli interventi previsti appaiono insufficienti rispetto alla gravità della situazione economica delle nostre aziende». Il settore che ruota intorno ad agenzie di viaggio e noleggio di pullman ed Ncc, che conta un migliaio di addetti, ha completamente azzerato i fatturati di marzo e dei mesi precedenti nel giro di poche settimane, a seguito delle tante richieste di annullamenti e di rimborsi di pratiche presenti e future. Per le agenzie di viaggio l’impatto negativo è anche a causa delle restrizioni che hanno posto in essere i vari Paesi, per cui esiste la preoccupazione che neanche dopo l’emergenza saranno in grado di svolgere la loro attività lavorativa. «Chiediamo», continuano le 120 agenzie di viaggio, «misure dirette di sostegno nei confronti del nostro settore e di rappresentare al Governo le nostre richieste, affinché si arrivi ad un’azione congiunta anche con l’istituto di previdenza sociale per richiedere annullamento dei contributi previdenziali per almeno 8 mesi, un fondo di emergenza per il comparto e un tavolo tecnico per il rilancio del settore in ginocchio». (g.g.)