Le analisi Arta: «Mare in salute»

13 Agosto 2021

Eseguiti 113 campionamenti, il direttore Dionisio rassicura: «Acque abruzzesi promosse a pieni voti»

PESCARA . Sono 113 i campionamenti Arta effettuati su 126 chilometri di costa e, come fanno sapere dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, quasi il 100% delle acque abruzzesi è balneabile. Così il mare abruzzese viene promosso a pieni voti dopo le analisi effettuate per la verifica della sua qualità.
Infatti dall’elaborazione dei dati ricavati dalle analisi tese all’individuazione di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, secondo i tecnici sono emersi risultati molto confortanti che evidenziano valori inferiori rispetto al limite stabilito dalla legge per questo tipo di parametri microbiologici. Qualche criticità sarebbe stata rilevata solo in un breve tratto che, al momento, resta sotto osservazione per valutarne l’andamento.
«Gli ultimi dati», ha dichiarato il direttore generale di Arta, Maurizio Dionisio, «confermano la piena balneabilità delle nostre acque ed attestano un progressivo miglioramento dei sistemi di depurazione, tale da soddisfare standard di qualità, efficienza ed efficacia paragonabili a quelli delle regioni più virtuose, come Puglia, Toscana e Sardegna. Un quadro certamente lusinghiero per il nostro mare», ha concluso Dionisio, «che, nella parte centrale della stagione balneare 2021, appare sempre più in salute».
Ma non è tutto perché nell’ambito dei controlli sulla balneazione, è stato svolto anche il monitoraggio che riguarda le alghe potenzialmente tossiche, quelle definite tecnicamente ostreopsis ovata, che da quanto comunicato ha dato esito negativo. Secondo i tecnici non è stata riscontrata, infatti, alcuna concentrazione significativa di alghe di questo tipo e di conseguenza non ci sarebbe alcun pericolo per i bagnanti del nostro mare.
«La proliferazione dell’ostreopsis ovata», ha spiegato il direttore tecnico di Arta, Massimo Giusti, «è favorita da lunghi periodi di stasi delle correnti marine, tipici nei mesi di luglio e agosto, da temperature dell’acqua superiori ai 22-23 gradi Celsius, e da concentrazioni elevate di azoto e fosforo provocate dalle attività antropiche. L’assenza di quest’alga dai nostri fondali», ha concluso Giusti, «è un ulteriore indicatore dell’ottimo stato di salute del nostro mare». (a.s.)