Le aziende offrono 14mila posti di lavoro

La stima elaborata da Anpal e Unioncamere fino a settembre. Cuochi, camerieri ed estetiste le professioni più gettonate
PESCARA . Ammonta a 14.030 posti il fabbisogno di manodopera nelle realtà produttive abruzzesi, nel periodo compreso tra agosto e settembre. A rivelarlo è il bollettino trimestrale di Anpal (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), che ha elaborato dati di Unioncamere, secondo il quale le assunzioni di agosto sono 5.570 e 8.460 quelle di settembre.
I SETTORI. Ad assorbire la maggior parte dei nuovi posti di lavoro, in Abruzzo, è il settore dei servizi (9.130 nel periodo di riferimento, di cui 3.820 ad agosto e 5.310 a settembre), mentre l’industria necessità di 4.010 unità di personale (1.750 ad agosto e 3.160 a settembre). Al primo posto ci sono le attività impegnate nei servizi alle persone, che nel bimestre assumeranno in tutto 1.910 persone (580 e 1.330); seguono le imprese commerciali (fabbisogno di 1.970 unità, da ripartire in 790 ad agosto e 1.180 a settembre). Le altre voci più importanti, con relativi fabbisogni, sono nella tabella fianco.
LE DIMENSIONI. Analizzando la classe dimensionale delle imprese alla ricerca di addetti, a fare la parte del leone sono ancora una volta le piccole aziende, quelle con un numero di dipendenti variabile da 1 a 49, con 9.690 posti a disposizione (4.130 ad agosto e 5.560 a settembre). Seguono le medie aziende (50-249 dipendenti), che mettono a disposizione 2.260 posti (720 ad agosto e 1.540 a settembre). Infine, le aziende con più di 250 dipendenti, che hanno bisogno di 2.090 unità di personale (730 entro il mese, e 1.360 al rientro dalle ferie).
COSA È SUCCESSO A LUGLIO. Nel mese di luglio, secondo il rapporto, gli ingressi di lavoratori nelle aziende abruzzesi sono stati 9.700. Di questi 5.730 si riferiscono all’area della produzione di beni e all’erogazione di servizi. A seguire i 1.540 dell’area commerciale e della vendita, seguiti dai 1.050 dell’area tecnica e della progettazione (in questo ambito sono significativi i 640 assunti nel settore dell’installazione e manutenzione), dai 950 dell’area della logistica e i 220 per l’area direzionale (altrettanti per il settore finanziario, legale e del controllo di gestione).
CUOCHI E CAMERIERI IN POLE. In assoluto, i più richiesti di luglio (2.710 ingressi nel mondo del lavoro), sono stati cuochi, camerieri e altre professioni legate ai servizi turistici. Figure che risultano in testa anche nella classifica delle professioni di più difficile reperimento. Va da sé che i titoli scolastici più richiesti sono stati è stata la qualifica professionale e il diploma a indirizzo ristorazione,(1.550 in termini assoluti). Di contro, nessuna assunzione è stata segnalata nella categoria dirigenti e direttori.
L’ALTRA FACCIA. Come al solito, non è tutto oro ciò che brilla. Il settore dei servizi alle persone (quello che offre il numero maggiore di posti), è anche quello nel quale l’85% dei contratti è a tempo determinato, seguito dal settore delle costruzioni (77% di lavoro precario) e dal settore turistico (65% di contratti a termine). Un dato legato anche alla stagionalità che caratterizza questi settori.
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