Le case popolari piene di rifiuti Da via Lazio appello al governo

26 Giugno 2021

Gli alloggi di proprietà del Comune di Pescara nel degrado, Pettinari scrive a Draghi e Lamorgese «Serve vigilanza 24 ore su 24 per limitare le azioni degli “animali”». Crescono le discariche abusive

MONTESILVANO. La situazione in via Lazio 61 peggiora ogni giorno di più e il consiglio regionale, Domenico Pettinari, si appella al premier Mario Draghi e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. A distanza di una settimana dall’ultimo sopralluogo effettuato per mettere nuovamente in luce il forte stato di degrado e le pessime condizioni igienico-sanitarie del palazzone di Villa Verrocchio che ospita le case popolari del Comune di Pescara, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle ha deciso di interessare il governo nazionale con la speranza che possa essere trovata presto una soluzione al problema. «Dopo le mie numerosissime denunce, le istituzioni preposte rimangono a guardare», attacca Pettinari.
Già la scorsa settimana, il consigliere regionale era tornato in via Lazio per denunciare la presenza di un quantitativo impressionante di rifiuti di ogni genere lungo tutto il perimetro dell’edificio e nelle aree comuni. È in particolare nel cortile che affaccia verso nord che si concentra la maggior parte delle discariche abusive composte da mobili, sanitari, scarti edili e decine e decine di sacchi dell’immondizia che, stando a quanto riferiscono i residenti delle case limitrofe, verrebbero addirittura lanciati dalle finestre e dai balconi. Ed è proprio da una di queste finestre che, durante l’ultimo sopralluogo di Pettinari, è stato gettato un secchio di acqua contro il pentastellato, nei confronti del quale in un’altra occasione erano stati anche sguinzagliati dei pitbull. «Qui ci vuole una vigilanza h24, non c’è altro da fare», prosegue il consigliere, «per limitare l’azione degli “animali” che rendono questo posto un inferno».
Ad aumentare di volume, negli ultimi giorni, è stata anche la discarica che sorge ai piedi delle scale antincendio che era stata data alle fiamme più di un mese fa e i cui rifiuti bruciati non sono mai stati rimossi. È qui che è possibile vedere mobili, un frigorifero e i soliti e insalubri sacchi dell’immondizia indifferenziata che diventano ricettacolo di insetti e topi.
Decisamente pericolosa appare poi la situazione all’ultimo piano dove i terrazzi condominiali presentano delle sezioni di parapetto completamente divelte che rappresentano un gravissimo rischio per i bambini. Anche qui non mancano i rifiuti ingombranti e decine di biciclette, alcune delle quali probabilmente rubate. «Scriverò al ministro dell’Interno e al presidente del Consiglio dei ministri per metterli al corrente della situazione», anticipa Pettinari che si dice esasperato dall’inerzia dei due Comuni coinvolti ma anche rammaricato dall’omertà della maggior parte dei residenti del palazzo.